Il Tirreno

Pontedera

Palazzo Bulleri diventa la casa delle Associazioni

di Emilio Chiorazzo
Palazzo Bulleri diventa la casa delle Associazioni

Avviati i trasferimenti: l’immobile a fianco della biblioteca ospiterà dieci tra le organizzazioni che erano iscritte nell’apposito registro comunale

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CASCINA. Il sindaco, Alessio Antonelli, lo descrive come un effetto domino. E non nasconde l’entusiasmo, quando parla di come - tra una decina di giorni - il palazzo Bulleri si trasformerà. sia all’interno che all’esterno. Diventerà la “casa delle associazioni”. «E lo capirà chiunque, dal versante fiorentino – spiega il sindaco – entrerà nel nostro corso. Il palazzo in questione è il primo, accanto alla biblioteca: al posto del bassorilievo con la scritta, oggi poco visibile, di “Bulleri sedie” che ne indica la provenienza produttiva, ci sarà la scritta di casa delle associazioni. E un po’ come si faceva ne Rinascimento, con i “casati”, dalle finestre penderanno gli stendardi di tutte le associazioni che vi troveranno casa.

L’effetto domino. «nel corso di questi anni del mio mandato – spiega Antonelli – abbiamo cercato di riorganizzare i servizi comunali: in quel palazzo c’erano gli uffici sociali, lo sport. Servizi che abbiamo riorganizzato anche in conseguenza del fatto che Cascina ha perso il giudice di pace. Ci siamo trovati degli spazi vuoti. A questo siamo arrivati perché a mano a mano, abbiamo chiesto ai nostri inquilini, di trovare un’altra soluzione. Altri spazi. E alla fine, siamo riusciti ad avere il palazzo completamente disponibile».

Gli uffici sport e sociale, ad esempio, sono passati dove c’è l’anagrafe. Questo è quello che, per il primo cittadino di Cascina, è l’effetto domino. Che tra una decina di giorni vedrà concretizzarsi i suoi frutti: i traslochi sono già in fase di svolgimento.

Una mano alle associazioni. «Abbiamo sempre dato dei contributi in denaro alle associazioni – sottolinea Antonelli – ma adesso, con i continui tagli, questo non ci è più possibile. Però daremo una grossa mano alle associazioni che troveranno casa nel palazzo. Pagheranno soltanto le utenze».

Che, facendo due conti, non peserà molto sul bilancio di ognuna di loro. Considerando che sono una decina le associazioni che avranno la loro casa nel Palazzo Bulleri, in un anno dovranno accollarsi i costi delle utenze che, non dovrebbero superare mille e duecento euro complessivamente: poco più di cento euro l’una. «Questo ci permette di dimostrare in maniera concreta qual è la loro importanza per noi e per il nostro territorio», conclude Antonelli.

Com’è avvenuta la scelta. All’indomani dell’insediamento di Antonelli, è stato deciso di rendere operativo un registro, una specie di albo al quale le associazioni che operano sul territorio dovevano iscriversi. Non tutte lo hanno fatto, ma la stragrande maggioranza, sì. Tra queste sono stati assegnati gli spazi all’interno del Palazzo. Che avrà anche un’altra particolarità: la vicinanza di gruppi che, spesso, lavorano in concomitanza e in sinergia, alla realizzazione di eventi per la città, aiuta a svolgere meglio il loro compito. Un esempio? Avranno casa a palazzo Bulleri i gruppi che si occupano dei vestiti storici per la Battaglia, quelli che curano i corsi di cucito e altri che potranno agire in gruppo, migliorando proprio la resa del loro lavoro.

Tornano disponibili le Torri. L’ultimo vantaggio di questa operazione è che altri spazi tornano a disposizione della città. le Torri, ad esempio, in questi anni sono stati usati come deposito (per fare l’esempio di prima, sono ricoverati lì i vestiti d’epoca per la Battaglia). Ora che le associazioni interessate le svuotano, tornano disponibili.

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