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In auditorium torna la vita tra le note di Rachmaninoff

In auditorium torna la vita tra le note di Rachmaninoff

Taglio del nastro in grande stile per l’immobile ristrutturato grazie alla Carismi Il piano di Ashkenazy ha tenuto a battesimo “la prima”. A maggio ci sono i Taviani

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SAN MINIATO. Un’inaugurazione all’insegna dell’eleganza e della leggiadria della musica classica, quella che ha aperto le porte dell’auditorium Carismi, in piazza Bonaparte, nella serata di sabato scorso. Dopo la benedizione da parte di monsignor Morello Morelli, parroco di San Miniato, il presidente della Cassa di Risparmio San Miniato Alessandro Bandini ha esordito con entusiasmo: «La ristrutturazione della banca, ad opera dall’ingegnere Sergio Gronchi insieme all’architetto Silvia Lensi, ha prodotto ottimi risultati. In questo modo è nata una struttura da mettere a disposizione di tutta la cittadinanza. Si tratta di una sala convegni con ben 340 posti, che può essere utilizzata per presentazioni, manifestazioni e per tutti gli incontri collettivi che abbiano come scopo quello di riunire la comunità all’insegna della cultura».

«La Fondazione - ha concluso Bandini - ha fornito l’edificio, ma sono state le autorità a conferire tutte le autorizzazioni necessarie per veder realizzato il grande progetto». Condividendo lo spirito di partecipazione, il sindaco Vittorio Gabbanini parla con orgoglio dell’auditorium che dopo quindici anni di mancato utilizzo «torna ad essere il luogo splendido di un tempo, un gioiello che vogliamo regalare alla comunità».

Sono già previste due date per iniziare a godere appieno di questo fiore all’occhiello: la prima è quella di sabato 30 maggio, quando verrà conferita ai fratelli Taviani la cittadinanza onoraria di San Miniato e sarà proiettato in sala il loro ultimo lavoro, “Meraviglioso Boccaccio”; il secondo appuntamento, invece, è quello con il direttore della Scuola Normale di Pisa, il fisico Fabio Beltram, che ha deciso di inaugurare qui il nuovo anno accademico.

Il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi, sanminiatese che si è fatto promotore dell’iniziativa, ci parla della serata che ci porta a “Camminare insieme” per una tappa di rilievo all’interno del festival Francigena Melody Road: «Abbiamo la fortuna di poter inaugurare l’auditorium ascoltando le note di uno dei pianisti più famosi del nostro tempo, Vladimir Ashkenazy, direttore della Royal Philarmonic Orchestra e solista di grande spessore». Ashkenazy suona in compagnia del figlio Vovka. Il concerto per due pianoforti è composto da tre brani di Schubert, Ravel e Rachmaninoff: una “macedonia musicale” – come la definisce Ashkenazy stesso – che ci travolge con melodie stilisticamente diverse. «Suonare in Toscana, dove il paesaggio è bellissimo ed il pubblico accogliente, è un onore», dice il pianista. La tappa “familiare” del percorso melodico sulla via Francigena costituisce un’esclusiva italiana: il duo, infatti, si fermerà solo a Foggia per poi ritornare in Russia e ripartire per un’unica data cinese a maggio.

Elena Battaglia

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