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l’incontro a pisa

Il prefetto rassicura i parlamentari Progetto «irrealistico»

SANTA CROCE. La notizia è arrivata in tarda mattinata a poche ore dalla conclusione del corteo di protesta. L’ipotesi di collocare 70 profughi nell’ex Hotel Cristallo sembra destinata, come da...

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SANTA CROCE. La notizia è arrivata in tarda mattinata a poche ore dalla conclusione del corteo di protesta. L’ipotesi di collocare 70 profughi nell’ex Hotel Cristallo sembra destinata, come da copione, a finire in un cestino. I locali del vecchio albergo, infatti, si sarebbero rivelati non idonei: il loro utilizzo, addirittura, verrebbe ora definito «irrealistico» dal prefetto Attilio Visconti.

A riferirlo sono i parlamentari pisani del Pd che ieri hanno fatto visita negli uffici dello stesso Visconti: la senatrice Maria Grazia Gatti e gli onorevoli Maria Chiara Carrozza e Paolo Fontanelli (assente Federico Gelli), arrivati in Prefettura per affrontare il problema dei richiedenti asilo e in particolare il caso di Santa Croce. Nel corso del faccia a faccia, il prefetto avrebbe spiegato che la struttura sembra presentare «seri problemi di idoneità» che porterebbero ad abbandonare l’ipotesi. Visconti ha anche aggiunto che nessuna gara al momento era stata aggiudicata e che l’avvio dell’operazione doveva comunque passare dalla verifica della struttura. «Sul numero delle assegnazioni, in questo e in ogni altro caso - raccontano i parlamentari Pd - il prefetto ha spiegato che si procederà attraverso un dialogo con i sindaci. Cosa che nel caso di Santa Croce non è avvenuta». L’idea, insomma, pare avviata rapidamente sulla via del tramonto. Merito forse della protesta bipartisan - dopo che, per primo, Il Tirreno aveva sollevato il problema - della mobilitazione e delle pressioni politiche che senza dubbio hanno giocato un ruolo non secondario. Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo al sindaco Giulia Deidda: «Credo che questo sia il frutto della linea tenuta dall’amministrazione - commenta - Adesso sarà determinante l’incontro di martedì in prefettura alla presenza di tutti i sindaci della provincia». In ballo c’è l’accoglienza di oltre 250 richiedenti asilo: «È chiaro - ribadisce Deidda - che ognuno dovrà fare la sua parte. Spero che quanto accaduto serva come messaggio perché lo stesso può accadere ovunque. Le risposte all’emergenza si possono dare senza che nessuno sia eccessivamente penalizzato e soprattutto ribadendo il nostro modello di accoglienza». (g.p.)

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