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Un investimento che dà il segnale del clima di ripresa
Apre la concessionaria Scotti-Iveco: «I veicoli industriali sono il termometro dell’economia locale e dell’occupazione»
CASCINA. Dagli artigiani alle grandi imprese, passando dai commercianti alle piccole e medie aziende. Dalle vetrate di Scotti veicoli industriali, per la vendita di veicoli griffati Iveco, che sarà inaugurato proprio oggi, si vede tutto il mondo economico che ogni giorno si dà da fare per provare a risalire la china di una crisi per certi versi profonda. Da qui si ha il classico osservatorio sul pianeta occupazione e la notizia che arriva sulle scrivanie dei fratelli Daniele e Claudio Bensi, rispettivamente direttore generale e responsabile commerciale per la provincia di Pisa, Livorno e Grosseto dell’azienda, è di quelle positive: «Anche se a piccoli passi – spiega Claudio Bensi – stiamo uscendo dallo stallo in cui ci eravamo impantanati negli ultimi anni. Si tratta di piccoli, ma concreti e interessanti segnali che ci dicono che l’economia è di nuovo in movimento».
Una fase di ripresa diffusa a macchia di leopardo tra i settori, ma con «la provincia di Pisa che sta dando input molto importanti», dice ancora il responsabile commerciale, al cuore del business dell’impresa, la cui sede più importante è a Empoli e che ne conta un’altra anche a Monteriggioni, nel Senese. Un gruppo guidato dagli amministratori delegati Massimo e Stefano Scotti, rispettivamente presidente e vice.
Il taglio del nastro di oggi è importante per vari aspetti. Primo perché una grande realtà della vendita di veicoli industriali ha scelto Cascina in un momento in cui gli investimenti servono come il pane a un territorio che sta cercando di uscire dalle difficoltà dovute al crollo del settore dell’arredamento. «Iveco è un costruttore che crede molto nel presidio territoriale per assistere meglio il cliente – riprende Bensi – E dopo la chiusura della precedente concessionaria di riferimento nell’area pisana, grossetana e livornese ha individuato in Scotti il partner giusto. Cascina è stata la scelta logica e ideale per gestire questi territori. E’ centrale e con potenzialità enormi dal punto di vista dello sviluppo industriale ed economico, oltre a essere vicino a grandi vie di comunicazione che, dal punto di vista strategico, sono fondamentali». Tra gli altri, un altro elemento d’interesse è sicuramente il fatto che, in un momento di crisi appena trascorso, ma comunque ancora attuale, non è facile trovare un’azienda che effettua un investimento del genere, in un settore come quello della vendita di veicoli che ha sofferto molto gli effetti dei problemi finanziari ed economici.
«Il fatto di avere a fianco un nome come Iveco – ha sottolineato ancora Bensi – rende l’operazione molto interessante anche per noi. La sfida sarà quella di servire il mondo delle imprese, dagli artigiani alle grandi industrie, potendo contare su uno dei nomi più importanti del settore dell’autotrasporto».
Il tutto in una struttura imponente, fatta di quasi 19mila metri quadrati in cui si sviluppa la parte commerciale, il centro ricambi e l’officina che a Cascina conta cinque addetti. «Un numero che intendiamo aumentare in linea con l’incremento delle vendite dei veicoli», aggiunge Claudio Bensi.
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