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Un pomeriggio insieme per ricordare Nicolò Scaduto
SANTA CROCE. Un pomeriggio per ricordare Nicolò Scaduto. Un’iniziativa voluta dai figli, a vent’anni di distanza dalla scomparsa, come esempio positivo di una felice integrazione nel contesto di...
SANTA CROCE. Un pomeriggio per ricordare Nicolò Scaduto. Un’iniziativa voluta dai figli, a vent’anni di distanza dalla scomparsa, come esempio positivo di una felice integrazione nel contesto di Santa Croce.
Questo il significato dell’incontro convocato per domani, alle 17, nei locali del centro parrocchiale Giovanni XXIII. L’invito è aperto a tutti coloro che conoscevano Nicolò Scaduto. Siciliano d’origine ma santacrocese d’adozione, residente a Mazara del Vallo e insegnante di scuola elementare, Scaduto si trasferì a Santa Croce dopo la pensione, nel 1983, raggiungendo i figli che già risiedevano in Toscana. E qui fu l’inizio di una seconda vita. Socio del circolo dei santacrocesi e membro dell’Accademia degli Euteleti di San Miniato, Scaduto fu anche insegnante di catechismo e collaboratore giornalistico. A soli tre anni dal suo approdo in Toscana riuscì a farsi eleggere all’interno del consiglio provinciale come indipendente per la Dc. I figli Giosafat, Angelo e Francesco hanno voluto quindi dedicare una giornata al ricordo della figura del padre. Si comincia in mattinata, alle 8, con la messa presso la chiesa di Santa Cristiana, seguita nel pomeriggio dall’incontro pubblico al centro parrocchiale. (g.p.)
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