Il presidio
I gioielli di San Dalmazio svelati dal Fai
In vista della giornata di primavera sarà aperta, grazie ai volontari, la chiesa in piazza Inghirami
VOLTERRA. In palazzo pretorio, nella sala dell’amicizia alla presenza del sindaco Marco Buselli e degli assessori Baruffa e Dei, la dottoressa Anna Maria Pecchioli Tomassi, in occasione della ventitreesima edizione delle giornate del Fondo Ambiente Italiano di primavera che si svolgeranno nei giorni di sabato 21 e domenica 22 marzo, ha illustrato l’intervento che vedrà protagonista, fra le varie, la città di Volterra con la chiesa di San Dalmazio. Questa chiesa, appartenente alla famiglia Inghirami, fu edificata agli inizi del 500 e consacrata nel 1547. Un piccolo gioiello che contiene al suo interno, come ha fatto notare Buselli una perla: la deposizione della Croce, un olio su tavola centinata, del pittore Giovan Paolo Rossetti, eseguita far il 1551 e il 1556.
Nel’opera si può anche ammirare suor Elisabetta Incontri, committente del quadro. Questo lavoro, sotto molti aspetti, richiama la deposizione del Rosso Fiorentino e, come è stato detto in uno dei vari interventi sarebbe stato bello poterle vedere insieme e confrontarle. Da mettere in evidenza l’intervento della dottoressa Chiara Inghirami, che con passione, e con l’amore che lega la sua famiglia, da secoli, a Volterra, ha fatto notare, come da parte delle sovrintendenze, non ci sia molto interesse ad aiutare i proprietari di questi tesori a salvaguardarli. Lodevole il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori in questa manifestazione dove, volontariamente, faranno da guide e regoleranno gli ingressi, ricevendo poi alla fine un attestato. Martina, studentessa della scuola superiore di scienze umane, una delle tante volontarie che ha fatto notare come questa esperienza apra nuovi orizzonti per allargare le proprie conoscenze e dare nuove esperienze. Appuntamento, quindi per sabato 21 marzo, ore (15-18,30) e domenica 22 ore (9,30-13,00 e 15–18,30) , alla chiesa di San Dalmazio tra piazza Inghirami, angolo via Borgo nuovo. (l.d.)
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