Il Tirreno

Pontedera

Acqua e ambiente Le aziende conciarie in vetrina all’Expo

Prevista una presenza importante alla rassegna milanese Allo studio eventi in contemporanea con Lineapelle

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Quella all’Expo di Milano sarà una presenza conciaria improntata al recupero di uno dei beni più preziosi che ci sono in natura: l’acqua.

I preparativi per il grande appuntamento con la vetrina mondiale stanno proseguendo. Per ora i progetti restano sotto riserbo con le associazioni di categoria del Comprensorio del cuoio e l’Unione nazionale industria conciaria (Unic) che stanno lavorando tra preventivi e idee per allestire al meglio la presenza di pelle e cuoio toscani per l’appuntamento meneghino. Il fulcro sarà l’acqua, richiamando l’accordo di programma sul riordino idrico in Toscana, il cosiddetto Tubone, in cui è prevista anche la realizzazione di un acquedotto industriale per sfruttare il meno possibile la falda sotterranea. Una scelta non casuale, considerato il tema sociale e ambientale dato dagli organizzatori di Expo alla super manifestazione, “Nutrire il pianeta, energia per la vita” che si svolgerà dal primo maggio 31 ottobre.

Per i conciatori di Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Fucecchio e Ponte a Egola il momento più importante sarà dal 9 all’11 settembre, quando parteciperanno a Lineapelle a Milano, proprio nei giorni dell’esposizione mondiale. Per quelle date saranno organizzati eventi speciali, ma si pensa di allestire veri e propri spazi all’interno di un padiglione di Expo per un tempo superiore ai tre giorni della fiera. In primo piano l’idea di recuperare l’acqua derivante dalla lavorazione conciaria, depurata negli impianti del Comprensorio e introdotta nuovamente nel circuito delle concerie, così come prevede la realizzazione dell’acquedotto.

E, insieme all’acqua, i conciatori metteranno al centro della loro presenza a Expo anche il recupero del carniccio (la parte di carne che viene tolta dalle pelli grezze arrivate in conceria prima dell’avvio della lavorazione vera e propria). Questo materiale sarebbe un rifiuto se non venisse trattato da una società collegata al sistema  conciario, l’Sgs, e trasformato in prodotti per l’agricoltura e la zootecnnia.   Proprio la riproduzione dei vari sistemi di recupero sarà in mostra nelle giornate milanesi. Ma un altro elemento d’interesse sarà la possibilità di collegarsi in streaming con gli impianti di depurazione e trattamento degli scarti derivanti dalla lavorazione delle concerie del Comprensorio del cuoio e interagire in tempo reale con i tecnici del Polo tecnologico santacrocese, ma anche con le stesse aziende conciarie.

Questo permetterà ai visitatori di Expo di comprendere meglio il funzionamento della lotta all’impatto ambientale adottato dal sistema conciario toscano.

Andreas Quirici

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