Soccorrono una donna e la trovano tra i rifiuti
La casa in condizioni igieniche precarie per la presenza di numerosi gatti e per i sacchi di immondizia mai gettati. Un disagio mai intercettato
PONTEDERA. Sono entrati in casa per soccorrere una donna di circa 45 anni colpita da un malore e hanno scoperto una situazione di grande disagio sociale. È successo l’altra notte, in un paese della Valdera. La donna, sposata e con un figlio, si trova ora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Lotti di Pontedera, per una emorragia cerebrale. Ma il soccorso ha portato alla luce una situazione di grande disagio che nessuno, evidentemente nemmeno i familiari e i vicini di casa, erano riusciti a intercettare.
La donna infatti vive insieme al figlio in una casa in condizioni igieniche precarie. L'aria era irrespirabile a causa del forte odore di ammoniaca che saturava l'ambiente e che era una conseguenza di un’eccessiva presenza di immondizia, oltre che di numerosi gatti. Ma quello che più ha sorpreso i soccorritori è stata la presenza di sacchi della spazzatura ammucchiati nelle stanze. Il primo pensiero per il personale dell’emergenza, intervenuto anche con l’automedica da Pontedera, è stato quello di cercare di aiutare la donna che è stata intubata e trasportata al pronto soccorso del Lotti dove è arrivata poco prima della mezzanotte di domenica.
Il soccorso ha alzato il velo su una situazione che era passata, evidentemente fin troppo a lungo, sotto traccia. Un disagio non segnalato ai servizi sociali e neppure al Comune. Sembra quasi impossibile che in una piccola comunità dove tutti bene o male si conoscono nessuno avesse capito che la donna poteva avere bisogno di aiuto. Vicini e conoscenti sono a conoscenza dell’amore che la donna ha per gli animali e per i gatti in maniera particolare. Quello che nessuno aveva capito erano però le conseguenze che la presenza dei gatti poteva creare a livello igienico. Ora però la situazione è chiara, anche se fino al pomeriggio di ieri i servizi non avevano interessato del problema il sindaco della piccola comunità.
«Non ho avuto alcuna segnalazione dal 118 di Pisa e neppure dai servizi sociali. Conosco la signora e la sua famiglia e non abbiamo avuto alcuna richiesta di aiuto. Così come non siamo stati messi al corrente di un disagio che se realmente c’è avrà bisogno di aiuto per cercare di affrontarlo», risponde il sindaco quando gli chiediamo se l’Asl gli ha dato notizie di quello che è accaduto l’altra sera e del contesto in cui è stata soccorsa la donna.
Purtroppo, non è la prima volta, anche nelle realtà di paese, che l’indifferenza o la paura di chiedere aiuto portano a queste situazioni. Si stanno perdendo anche quei rapporti di vicinato che un tempo servivano a capire i bisogni delle persone che vivono nello stesso palazzo o nella stessa strada. (s.c.)
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