Italia
Preferisce la galera ai domiciliari con il fratello
Evade per la seconda volta per metter fine alla difficile convivenza col familiare. Quando lo hanno rintracciato ha chiesto ai carabinieri di portarlo in prigione
CASTELFRANCO DI SOTTO. In tre giorni si è fatto arrestare dai carabinieri per ben due volte e sempre con l’accusa di evasione. Sono guai per un giovane di etnia Sinti, residente a Castelfranco di Sotto, che si trova agli arresti domiciliari a Castelfranco di Sotto per avere commesso alcuni furti in provincia di Lucca. Quando sabato 7 marzo i carabinieri sono andati a controllarlo a casa del fratello non lo hanno trovato. Immediate le ricerche disposte in tutto il territorio nazionale. Poche ore dopo il controllo l’evaso è stato rintracciato e arrestato mentre si trovava a Castelfranco Veneto.
I militari lo hanno di nuovo accompagnato al domicilio del fratello, in provincia di Pisa. Ma l’altro giorno il 24enne, in seguito ad un’accesa discussione con il fratello, si è di nuovo allontanato da casa, violando le prescrizioni che è tenuto a rispettare, quello che sono legate alla misura cautelare a cui è sottoposto. I carabinieri di Castelfranco di Sotto sono comunque riusciti a rintracciarlo poco dopo questa seconda evasione.
Lo hanno trovato mentre era in giro per il paese. «Non voglio tornare a casa, portatemi in carcere», avrebbe detto ai carabinieri che lo hanno riconosciuto e poi portato di nuovo in caserma. In sostanza, la convivenza tra i due fratelli sarebbe diventata così difficile da spingere il giovane a chiedere di tornare in carcere, al Don Bosco a Pisa. Molto probabilmente però dovrà tornare nell’abitazione del fratello a meno che non trovi un altro domicilio dove scontare gli arresti domiciliari.
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