Il presidio
Blackout di 35 ore per 40 famiglie
I forti disagi in località Palagio. Per la piscina di Castelfranco servono 50mila euro
SAN MINIATO. Gli ultimi strascichi dell’emergenza, fra i comuni del Valdarno Inferiore, sembrano aver interessato soprattutto alcune località e frazioni del territorio rurale, dove alcune decine di famiglie hanno dovuto attendere fino al pomeriggio di ieri prima di veder tornare la corrente elettrica.
È successo ad esempio a Palagio, nella località alle porte de La Serra: una quarantina di famiglie in tutto, oltre ad un’azienda agricola e ad un noto ristorante, tornate all’età “della luce” intorno alle 15, dopo che la corrente se n’era andata alle ore 5 di giovedì mattina. Colpa di un cipresso steso al suolo che ha trascinato con sé un cavo di corrente, causando ben 35 ore di blackout. Inevitabili i disagi per gli abitanti, costretti ad arrangiarsi con torce elettriche e in alcuni casi con i generatori. Hanno dovuto pazientare anche di più, invece, altre abitazioni isolate del vasto territorio sanminiatese.
E lo stesso è successo anche ad alcune famiglie del comune di Montopoli, soprattutto fra il capoluogo, Marti e Casteldelbosco, dove qualche famiglia risultava ancora senza corrente nel tardo pomeriggio di ieri, anche se Enel aveva assicurato di chiudere gli interventi in corso entro la serata.
Le raffiche di vento, intanto, tornate a spazzare il comprensorio ieri mattina, avevano dato il colpo di grazia agli alberi già indeboliti dalla forza d’urto della tempesta di giovedì, fortunatamente senza conseguenze.
Sempre in località Palagio, infatti, un cipresso è piombato sulla carreggiata di via Maremmana a metà della mattinata causando problemi alla circolazione per alcuni minuti. Le scuole, invece, sono rimaste tutte regolarmente aperte con un’unica eccezione: l’amministrazione di Santa Croce sull’Arno, nella serata di giovedì, aveva disposto la chiusura della scuola primaria Torello Della Maggiore di Staffoli, dove il vento aveva sollevato alcune lamiere della copertura.
«Per timore che potessero staccarsi – spiega l’assessore Piero Conservi – abbiamo deciso di chiudere la scuola. Già domani (oggi, ndr) faremo un primo intervento di messa in sicurezza. Se non ci saranno imprevisti la scuola riaprirà regolarmente lunedì».
Sempre a Staffoli, alcuni danni si sono registrati anche alla copertura del bocciodromo, mentre l’ingresso del municipio di Santa Croce è stato nuovamente chiuso per la caduta di alcune tegole dal tetto del palazzo comunale.
Nel comune di Castelfranco, invece, ad una prima stima dei danni andranno aggiunti anche quelli registrati alla stazione ecologica di Orentano, scoperti ieri mattina, dove le raffiche hanno sollevato e sganciato alcune lamiere. Nel capoluogo, invece, tegole ed embrici sono piovuti giù dai tetti del cimitero. Il tutto per una stima, ancora approssimativa, che l’amministrazione ha fissato intorno ai 100mila euro di danni, di cui quasi la metà dovuta ovviamente al crollo della tensostruttura della piscina comunale. Già danneggiata nel 2010, la sua sostituzione si aggirerà intorno ai 50mila euro, anche se si farà comunque un tentativo per provare a ripararla.
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