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Volterra, una struttura per accogliere i detenuti psichiatrici

L'ospedale di Volterra
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L'ospedale di Volterra

Sarà realizzata nel padiglione Morel sul progetto dell'Asl. Il centro ospiterà gli internati dell'Opg di Montelupo

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VOLTERRA. Volterra punto di riferimento per l’Area Vasta Nord Ovest con la nascita del primo modulo residenziale sperimentale ad alta intensità assistenziale per pazienti con disturbi psichici autori di reato. E’ quanto annuncia il sindaco Marco Buselli, dietro informativa della Regione Toscana che, insieme all’Asl 5 di Pisa, ha individuato nell’Ospedale di Volterra, ex padiglione “Morel” la sede più idonea per la struttura residenziale terapeutico riabilitativa per 12 pazienti.

«E’ una notizia che ci riempie di soddisfazione – spiega il primo cittadino - Nei mesi scorsi ci eravamo proposti alla Regione Toscana per accogliere i pazienti con disturbi psichiatrici provenienti da Montelupo e ora questo progetto può finalmente diventare realtà con significative ricadute occupazionali sul territorio. Ringrazio, oltre alla Regione con la vicepresidente Stefania Saccardi, all'Asl e al gruppo di progetto, il personale della Società della Salute e il dott. Marchetti, ora in pensione, che ha sempre creduto in questa possibilità, data la vocazione di Volterra. Il Direttore generale della Asl di Pisa – conclude Buselli - ha rispettato gli impegni di verificare se questa possibilità era realizzabile».

La Residenza sorgerà al piano terra dell’edificio Morel, di proprietà dell’Asl 5, destinato fino a maggio 2014 ad area di degenza riabilitativa. In tale area, della superficie utile di 450 mq sono presenti ambienti per la degenza, ambienti ad uso medico e i necessari locali accessori. L’area sarà ora sottoposta a lavori di manutenzione ordinaria per lavori di adeguamento e rifunzionalizzazione dei locali.

La Struttura ospiterà pazienti autori di reati dimissibili dall’Opg di Montelupo Fiorentino per cui è venuta meno la necessità della misura detentiva pur permanendo in relazione alla loro condizione clinica la necessità di misure giudiziarie di tutela; pazienti dimissibili dalla REMS (Residenza per Esecuzione di misure di sicurezza) per cui è venuta meno la necessità della misura detentiva pur permanendo l’applicazione di misure di sicurezza; pazienti autori di reato provenienti dal territorio per i quali l’Autorità Giudiziaria dispone l’invio in struttura per trattamenti riabilitativi con misure di libertà vigilata attenuata ma non di tipo detentivo in alternativa al carcere o alla misura detentiva nella REMS.

Per stabilire l’inserimento dei pazienti nella struttura sarà vincolante il parere del Dirigente psichiatra responsabile della struttura in accordo con l’amministrazione giudiziaria. Il cronoprogramma per l’attivazione della struttura prevede l’adeguamento dei locali entro il 20 marzo; l’assunzione e la formazione del personale entro il 31 marzo;, la pianificazione del percorso e la predisposizione delle procedure e dei protocolli entro il 31 marzo; l’avvio del progetto residenziale l’1 aprile. Quando la struttura sarà a pieno regime saranno impiegati 6 operatori socio sanitari, 6 infermieri, 6 educatori, uno psichiatra fisso e uno part time e 1 psicologo.

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