Il Tirreno

Pontedera

Chalet: l’organizzazione dovrà essere rivista

Giacomo Pelfer
Chalet: l’organizzazione dovrà essere rivista

Sotto accusa le attuali modalità di gestione del chiosco dei giardini Bucalossi Troppo degrado: il consiglio comunale pensa a un uso più adatto alle famiglie

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SAN MINIATO. L’organizzazione dello Chalet dovrà essere rivista e corretta, attraverso un progetto di lungo periodo capace di garantire una diversa gestione della struttura. A dirlo è la mozione approvata nel consiglio comunale, che impegna la giunta Gabbanini a un cambio di passo richiesto da tempo.

Un documento presentato dai consiglieri Pd in risposta alle due mozioni avanzate sullo stesso tema da Chiara Benvenuti dei Cinque Stelle e da Alessandro Niccoli del Gruppo misto. Sotto accusa, in tutte e tre le mozioni, le modalità di gestione del piccolo chiosco dei giardini Bucalossi, di proprietà dell’amministrazione, che di anno in anno la fondazione San Miniato Promozione affida in gestione ad un privato per il periodo estivo. Il tutto attraverso un bando pubblico a favore del miglior offerente. Un investimento importante (circa 23mila euro per la stagione 2014) che di fatto, in assenza di clausole, spinge il gestore a puntare su un target di clientela giovanile capace di massimizzare i ricavi, trasformando il chiosco in uno dei più frequentati locali estivi della zona, aperto quasi esclusivamente in orario serale.

Un tipo di gestione che porta a San Miniato centinaia di giovani ma che lascia ampiamente insoddisfatti i sanminiatesi, che anni denunciano la sporcizia e il degrado che lo Chalet produce sui giardini, nonché la musica ad alto volume fino a tarda notte. Da qui la discussione in consiglio, nella quale i Cinque Stelle hanno puntato il dito contro il «mancato controllo» da parte di San Miniato Promozione, chiedendo che fosse il Comune a farsi carico dell’affidamento «dando priorità a quei gestori – si legge – in grado di erogare un servizio consono alle esigenze della cittadinanza, come l’apertura pomeridiana e quella mattutina il martedì, sabato e domenica». Una richiesta, quella del servizio diurno, rimarcata anche nella mozione di Niccoli, che ha messo in luce come le serate dello Chalet producano un pesante carico di degrado. Più “soft” la mozione del Pd (e votata comunque anche da Niccoli), nella quale si conferma ugualmente la necessità di un servizio diverso, «rivolto anche ad un’utenza differenziata che comprenda bambini, famiglie e anziani».

Da qui l’impegno «a modificare profondamente il sistema di affidamento, ad oggi – si legge - orientato sostanzialmente alla massimizzazione del profitto, e di concepire un progetto di riqualificazione della struttura e della sua gestione attraverso una concessione pluriennale a vantaggio di un operatore economico che offra ampie garanzie».

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