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Storione da record all'Oasi al Lago: pesa sessanta chilogrammi

Cristiano Marcacci
Il maxi storione immesso nelle acque del lago di San Donato (foto Franco Silvi)
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Il maxi storione immesso nelle acque del lago di San Donato (foto Franco Silvi)

L'animale ha una lunghezza di un metro e 80 centimetri. Ora parte la caccia da parte dei pescatori

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SANTA MARIA A MONTE. Patron Giancarlo Falaschi è costretto ad alzare bandiera bianca. L’Oasi al Lago di San Donato, nel comune di Santa Maria a Monte, ha trovato il suo nuovo padrone.

Un nome ancora non ce l’ha, ma le sue misure sono note e hanno la fattezza di un record: il peso è di sessanta chilogrammi e la lunghezza è di un metro e ottanta centimetri. È uno storione e nel pomeriggio del 28, intorno alle 15,30, è stato, con non poca fatica, scaricato dal camion apposito per il trasporto di fauna ittica e immesso nelle acque del lago di pesca sportiva di proprietà della “Emme.gi. erre srl”, società di cui è titolare appunto l’imprenditore Falaschi, e gestito dall’empolese Mauro Mazzantini.

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Parecchi i pescatori e i curiosi presenti all’“evento”. L’impianto di San Donato è già famoso in mezza Italia per le catture gigantesche che ogni tanto vi vengono registrate (soprattutto carpe e storioni), ma ora si apre una caccia davvero speciale, quella a questo esemplare di ben sessanta chili che in queste ore sta ambientandosi nel suo nuovo “domicilio”.

Il maxi pesce è della famiglia degli storioni bianchi. In termini scientifici, si chiama “Acipenser transmontanus”. È il più grande degli storioni nordamericani e dei pesci d'acqua dolce del subcontinente. In età adulta, il corpo ha sezione più tondeggiante e meno pentagonale rispetto alle altre specie di storioni. La testa è larga, corrispondente ad un quarto circa della lunghezza totale. Il muso è breve, depresso, con punta arrotondata negli adulti e più acuto negli esemplari giovani. Negli adulti la lunghezza del muso è inferiore a quella della porzione postorbitale della testa, mentre nei giovani è superiore. La bocca ventrale è ampia, tubolare e protrattile. I quattro barbigli, inseriti più vicino all'apice del muso che alla bocca, piegati all'indietro non raggiungono l'apertura orale. Il colore del dorso è grigio verdastro, fianchi più chiari ed il ventre è biancastro. In Canada, addirittura, sono stati pescati storioni di ben sei metri di lunghezza e di un’età di quasi cento anni. Recentemente, in provincia di Verona, è stato catturato un esemplare di 54 chili e sono servite sei ore e mezzo per tirarlo su.

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Sarà difficilissimo prenderlo all’Oasi al Lago, ma saranno in molti coloro che ci proveranno già a partire da oggi, alla ricerca di quel brivido che ti regala il mulinello della canna da pesca che comincia  a girare vorticosamente e che dà inizio alla battaglia tra l'enorme pesce e l'uomo. Un autentico combattimento che si conclude, ovviamente, con l’attenta salvaguardia del pesce. Quest’ultimo, infatti, com’è nelle regole del “No kill fishing”, che vengono scrupolosamente seguite anche dagli appassionati che frequentano l’Oasi al Lago di San Donato, viene immediatamente reimmesso in acqua subito dopo la slamatura, da effettuarsi il più delicatamente possibile proprio per non traumatizzare più di tanto l’animale.
 

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