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Non scelsero il rinvio della partita, le ragioni del Montemazzano
Il dirigente della formazione piombinese replica al Ponteginori sul match Uisp della discordia. Perso a tavolino nonostante la squadra della Val di Cecina avesse chiesto il rinvio: la madre del capitano stava morendo
PONTEGINORI. il presidente del Gs Gronchi Montemazzano, Marcello Piccini, replica ai dirigenti del Gs Ponteginori che giorni fa avevano raccontato di aver perso una partita a tavolino perché non se l’erano sentita di scendere in campo visto che la madre di un giocatore si era sentita male (poi era morta) - a poche ore dal match. Pe fermare la partita della seconda categoria Uisp serviva un accordo tra le due società, Montemazzano e Ponteginori, che non è mai arrivato.
"Avrei fatto a meno di dover scrivere - spiega Marcello Piccini - ma dopo le parole dei dirigenti,del capitano, dei giocatori e dell’ allenatore del Ponteginori Solvay non potevo accettare certe illazioni. I fatti, così come sono stati riportati, non rispecchiano in alcun modo la realtà".
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"La sera del 13 febbraio alle 18,45 ricevo un telefonata da uno dei miei dirigenti - continua la lettera - il quale mi dice che è stato contattato da un dirigente del Ponteginori perché la madre di uno dei loro giocatori era improvvisamente deceduta, e non avendo la certezza di avere un numero di giocatori sufficiente per affrontare la partita del sabato contro di noi, chiedeva il rinvio della gara. Il nostro dirigente gli dice saggiamente che sarebbe stato meglio che la dirigenza del Ponteginori avvertisse la Uisp di Cecina, e che secondo lui per un fatto così grave la richiesta avrebbe potuto essere accettata".
"Dopo pochi minuti mi telefona uno dirigenti della Lega Calcio Uisp di Cecina, che mi epone la richiesta del Ponteginoridicendomi che questa era stata avanzata perché la madre di un loro giocatore era in coma, quindi non ancora deceduta. Il dirigente mi fa notare che il rinvio della partita si può fare solo con l’accordo delle due società. Io gli rispondo che, essendo venerdì sera (erano le 19 passate), non sono in grado di chiedere la disponibilità dei miei giocatori per un eventuale recupero, che sicuramente avremmo dovuto fare un mercoledì in notturna,e mi rimetto a quella che sarebbe stata la decisione della Uisp.
"Da questa mi sento dire che, da regolamento, serve una mia risposta immediata. Rispondo che faccio subito un giro di telefonate con i miei dirigenti, premettendo: la disponibilità di cui sopra dei giocatori nel mezzo della settimana, qualsiasi fosse stata la data; l’impossibilità nell’immediato di prendere accordi con i dirigenti del Ponteginori mettendoli al corrente che,siccome io non ho al campo un’illuminazione tale da poter giocare in notturna, avrei dovuto noleggiare un campo nei dintorni con una spesa di 180-200 euro che avrei addebitato al Ponteginori (e non come sostiene la sua dirigenza dicendo di essere disponibili alla compartecipazione della spesa del campo a noleggio)".
"Richiamo il dirigente della Uisp di Cecina dicendogli che, non essendoci i presupposti di quanto detto sopra, io optavo per non accogliere la richiesta del Ponteginori - prosegue Piccini - faccio anche notare che noi la domenica precedente eravamo andati a giocare al Gabbro contro il Castelnuovo nonostante uno dei nostri giocatori fosse morto in un incidente stradale tra Sassetta e Suvereto, e fosse ancora nella camera ardente. Avevamo chiesto all’arbitro di fare un minuto di silenzio per questo lutto (e c’era voluto un bel po’ di tempo per avere tale autorizzazione). E faccio notare come due settimane prima, nonostante la morte improvvisa per infarto del padre del nostro giocatore Marco Bruno, avvenuta il giovedì, il sabato avessimo giocato ugualmente la partita che dovevamo affrontare".
"Nel caso in cui si fosse giocata la partita col Ponteginori non sarebbe stato possibile nemmeno giocare con il lutto al braccio né fare il minuto di silenzio, in quanto la sventurata donna era ancora in coma, deceduta poi a quanto mi è stato riferito il sabato stesso alle 12. Colgo comunque l’occasione per fare, sia personalmente, sia a nome di tutto lo staff del Gronchi-Montemazzano, le condoglianze al giocatore al quale è venuta meno la madre. Però devo anche dire che respingiamo con forza tutte le illazioni fatte dal Ponteginori. E voglio dire anche a quelle persone, di Piombino, che su Facebook ci hanno trattati da mostri insensibili, che hanno ben poco cervello visto che sparano sentenze pur non conoscendo come si sono svolti i fatti".
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