A rischio l’applicazione dell’Isee all’asilo nido dopo il ricorso al Tar
Il sindaco: «Preoccupato per le conseguenze in tutta l’Unione Valdera». La minoranza: «Si faccia dietrofront»
PECCIOLI. La questione del ricorso al Tar contro l’aumento da gennaio delle tariffe all’asilo nido “Staccia Buratta”, presentato da un gruppo di genitori residenti fuori comune, approda in consiglio comunale. All’interpellanza presentata dal gruppo “Un Comune per Tutti” ha risposto il sindaco Renzo Macelloni, il quale si dice preoccupato per la piega che ha preso la controversia.
«Il ricorso adesso – spiega il primo cittadino – ci preoccupa principalmente per la richiesta di abolizione dell'Isee. Avendo impugnato anche il regolamento dell'Unione, oltre al comune di Peccioli saranno coinvolti anche tutti gli altri nidi; questo sì che sarebbe un grave “vulnus” per quelle famiglie che più di tutte hanno bisogno e quindi diritto ad avere attenzione. Da quando si è diffusa la notizia che se il ricorso presentato dai genitori fosse accettato verrebbe cancellata l'applicazione Isee dal regolamento dell'Unione Valdera e quindi colpirebbe tutte le fasce più deboli, diversi genitori della Valdera mi hanno contattato con preoccupazione. Il paradosso è che ci sono genitori che hanno firmato il ricorso, probabilmente messi di mezzo, che nel caso di sentenza favorevole pagherebbero di più, soprattutto le famiglie più svantaggiate. Ho dato quindi mandato al nostro avvocato di difendere al Tar in modo particolare l'applicazione dell'Isee, considerando ormai questo come la vera battaglia di principio per i più disagiati che porteremo avanti in prima persona. Questo è un monito per chi, dentro e fuori l'Unione Valdera, ha tentato di fare di questa vicenda una battaglia contro il Comune di Peccioli».
Dai banchi dell’opposizione il gruppo “Un Comune per Tutti” rilancia il proprio invito: «Il Comune – dicono Davide Castagni Fabbri e Matteo Marianelli – dovrebbe rinunciare alla difesa ad oltranza del provvedimento impugnato dalle 35 famiglie. Sarebbe sufficiente un semplice gesto: l’annullamento in auto-tutela del provvedimento e la rideterminazione delle tariffe a partire dal solo mese di settembre. In questo modo, si farebbe decadere il ricorso e si salvaguarderebbe l’applicazione del parametro Isee».(crimar)
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