«La presa in carico dei pazienti cronici non è mai avvenuta»
Casa della Salute, il responsabile: «Il servizio mai partito stupisce che ci si compiaccia per qualcosa che non esiste»
VOLTERRA. «Il centro antidiabetico a Volterra rimarrà senza subire modifiche. La sede presso il poliambulatorio dell'ospedale è riferimento per una vasta area. La dottoressa Nortpoth manterrà la responsabilità del centro». Il comunicato, firmato dal sindaco Marco Buselli, era arrivato due giorni fa a seguito di alcune perplessità da parte dei cittadini e delle associazioni che difendono i servizi sanitari sul Colle.
Oggi, a quelle perplessità si aggiungono anche quelle del coordinatore della Casa della Salute di Volterra, il dottor Paolo Fidanzi.
«In realtà- spiega il medico - il centro antidiabetico è stato spostato fisicamente dai locali del vecchio poliambulatorio del distretto socio sanitario (oggi Casa della Salute) posto da quasi venti anni all'interno del presidio ospedaliero, a quelli situati al piano superiore della stessa struttura insieme ai medici di base e agli infermieri, con evidenti difficoltà di gestione per una probabilmente inadeguata organizzazione degli spazi. Stupisce che il sindaco Buselli confidi nell'attività dei medici di base nel portare avanti il “Chronic care model”, cioè la presa in carico dei pazienti cronici, in questo caso diabetici, e se ne compiaccia, perché il servizio praticamente non è mai partito. C'è stato un tentativo subito bloccato da un lato dalla difficoltà dei medici di caricare e scaricare dati utili al progetto, dall'altro dalla mancanza di personale infermieristico disponibile a tempo pieno. È mancata l'attenzione necessaria al buon funzionamento e all'uso del processo d'informatizzazione avviato con la costituenda Casa della Salute».
«In pratica - continua Fidanzi, ad oggi è stato fatto un solo passo: è stata aperta la Casa della Salute». Dopo polemiche e una lunga battaglia ideologica, sono stati riuniti in una sola struttura sei professionisti e messi in rete sette, anche se sulle sorti di questa iniziativa pende ancora un ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte dell'Amministrazione Comunale di Volterra.
«La cosa che salta agli occhi e che necessità di essere evidenziata - dice ancora il dottore -è che l'approccio alla salvaguardia e all'ottimizzazione della medicina territoriale avuto dalla Società della Salute, ancora in essere, di cui fanno parte sia il sindaco Marco Buselli che il direttore generale, è stato, a dir poco, approssimativo avendo delegato alla sua attuazione personale scarsamente motivato. Si evince dal fatto che tutti questi spostamenti e la distribuzione degli spazi nella Casa della Salute stessa, non è stata minimamente condivisa con i medici di base».
Rino Bucci
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