Il Tirreno

Pontedera

Il futuro di piazza Matteotti tra polemiche e attacchi politici

Ma prevale l’idea di lasciarla con il parcheggio per invogliare la gente a entrare a Santa Croce L’incontro sui temi della viabilità sottolineata anche l’importanza di mantenere il mercato in centro

3 MINUTI DI LETTURA





SANTACROCE. Prima di tutto una premessa. È stato necessario fare una bella scrematura delle circa due ore di incontro di martedì sera, a Santa Croce, per mettere insieme qualche proposta sul futuro di piazza Matteotti e della viabilità intorno al centro storico. L’appuntamento, del resto (il secondo dell’iniziativa “Se fossi su fòssi” voluta dall’amministrazione) doveva essere per eccellenza quello dei cittadini: spazio assoluto alle idee, ai suggerimenti e agli spunti dei santacrocesi, con tanto di mappe formato gigante e pennarelli a disposizione per spiegare e disegnare la propria idea di Santa Croce.

La serata si è trasformata invece nel rancoroso ring di uno scontro a tratti politico e a tratti più personale, fra divagazioni, polemiche, comizi politici e continui riferimenti a cose che niente avevano a che fare con il tema della serata. Tanto che alcuni cittadini hanno preferito velocemente alzare i tacchi mentre il dibattito deragliava completamente fuori dai binari. E il culmine, si è toccato quando sono state tirate in ballo perfino le madri di alcuni dei presenti, di fronte agli occhi increduli e sconsolati del sindaco Giulia Deidda. Detto questo, veniamo alle notizie. Il primo dato in assoluto è che le auto in piazza Matteotti dovranno restare. Una necessità condivisa da tutti gli interventi, con buona pace di Don Backy che nella canzone “Come eravamo” se la prende contro la piazza trasformata «in quel grande parcheggio». «I tempi sono cambiati - ha detto Marco Rusconi - La piazza è e deve restare a servizio del paese». «Deve essere migliorata, certo - ha spiegato Umberto Falorni - ma deve restare a parcheggio per invogliare a entrare in centro, perché è in corso Mazzini che i santacrocesi dovrebbero venire a fare le “vasche”, non in piazza». Una piazza, insomma, senza troppi elementi d’intralcio, «anche per lasciarla a disposizione del mercato e delle manifestazioni», ha aggiunto Antonella Meropini (consigliere comunale di “Riscostruiamo Santa Croce e Staffoli”). «Al massimo - ha detto Cesare Lami a nome dei Cinque Stelle - si possono sacrificare solo alcuni posti per inserire panchine e spazi di aggregazione».

La scelta, del resto, nasce anche dalla necessità di lasciare percorribili alle auto le vie laterali che dalla piazza entrano in paese. Ma non manca chi, come Umberto Falorni, propone di cambiare, consentendo l’ingresso e la sosta nelle strade laterali solo a residenti e commercianti dotati di contrassegno. Tutti d’accordo, invece, sulla necessità di salvaguardare il mercato in centro. Per quanto riguarda la viabilità intorno al centro, poi, sembra piacere la soluzione individuata dall’amministrazione con la creazione di due rotatorie nell’area dell’ex distributore, che, tolto lo spazio necessario alla prima rotatoria, dovrà anche in questo caso restare a parcheggio. In tanti, infine, hanno chiesto una soluzione al problema dell’eccessivo traffico prodotto dai veicoli provenienti da Castelfranco. La soluzione più accreditata sembra quella di un divieto d’accesso in via Francesca Sud all’altezza di via D’Azeglio, anche se l’ex vigile Vincenzo Oliveri ha avanzato una soluzione più radicale: «Divieto di transito, eccetto i residenti, già all’incrocio con viale di Vittorio».

Giacomo Pelfer

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web