Pontedera, le fiamme non cancellano il degrado e la vergogna
Nel piazzale di via Roma la situazione è rimasta la stessa a prima dell’incendio. Linea dura del Comune: 24 ore di tempo al proprietario per la bonifica dell’area
PONTEDERA. Le fiamme non hanno cancellato il degrado nel piazzale di via Roma, accanto ad un palazzo rosso, abitato in gran parte da famiglie di extracomunitari. A distanza di alcuni giorni dal rogo che ha interessato una Volkswagen Golf e una Renault Kangoo i rottami di queste due vetture sono ancora al loro posto, anche se era stato assicurato che sarebbero stati rimossi già nella mattinata di sabato, cioè il giorno successivo all’incendio.
Il 16 febbraio mattina il sindaco, Simone Millozzi, come aveva detto dopo l’intervento dei vigili del fuoco, ha emesso un’ordinanza per arrivare alla bonifica dell’intera area condominiale, situata a due passi dall’ospedale Lotti, in tempi rapidi. Alla società Leoncini Immobiliare, proprietaria dell’area, è stata chiesta l’immediata rimozione di tutti i veicoli abbandonati e delle vetture incendiate, dei rifiuti che sono stati depositati nel parcheggio nel corso degli anni e il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza.
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Al tempo stesso il sindaco ha intimato alla proprietà di interdire l’accesso all’area con un’opportuna recinzione o con un altro sistema che impedisca l’accesso al cortile che si trova tra il condominio e un rudere abbandonato. Per fare questo l’amministrazione dà al proprietario 24 ore di tempo a partire dalla notifica dell’ordinanza. Il Comune ha deciso la linea dura, stanco probabilmente delle continue promesse che non si sono concretizzate. Con un impegno diverso sia da parte degli inquilini che del proprietario dell’area, ma anche di chi avrebbe dovuto controllare, probabilmente l’area non sarebbe diventata un cimitero per auto abbandonate.
Dopo l’ordinanza del quale il proprietario era stato informato dallo stesso comandante della polizia locale il giorno stesso del rogo, il Comune sarà quindi legittimato ad intervenire con propri mezzi se il proprietario dovesse non ottemperare alle richieste del primo cittadino. In teoria, la proprietà potrebbe ricorrere al Tar contro l’ordinanza, ma almeno nelle ore successive all’incendio questa non sembrava l’intenzione dell’amministratore unico della società immobiliare che risulta proprietaria del condominio e dell’area adiacente.
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Probabilmente l’incendio di venerdì indurrà sia il Comune che la proprietà a mettere finalmente mano ad un progetto che cancelli il degrado da questo angolo della città. Sono anni che i cittadini segnalano nel cortile tra via Roma e il “condominio rosso” una serie di problemi che vanno dall’abbandono incontrollato di rifiuti alla presenza di spacciatori. Finora però, al di là delle buone intenzioni, non era stata trovata la strada giusta per un intervento in grado di cancellare sporcizia e degrado. I problemi di questa parte di via Roma erano stati affrontati anche in un incontro con i capigruppo consiliari dedicato alla sicurezza in città.
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