Il Tirreno

Pontedera

Troppi giovani suicidi in Valdera, allarme del Telefono Charlie

Operatrici al lavoro nella sede del Telefono Charlie
◗
Operatrici al lavoro nella sede del Telefono Charlie

L’associazione fa appello a istituzioni e dirigenti scolastici. «Nuove strategie di contrasto al disagio adolescenziale»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Suicidi fra i giovani. Troppi i casi in Valdera, c’è da far qualcosa. E alla svelta. L’allarme è lanciato dal Telefono Charlie, che si mette a disposizione con i propri operatori e le proprie competenze ed esperienze.

«Quanto soffrono – si chiedono dal Telefono Charlie – i nostri ragazzi? Un argomento estremamente delicato e misterioso, quello del suicidio, un gesto che non potrà mai essere compreso fino in fondo, impossibile da accettare. Una scelta estrema che genera strazio e incredulità, soprattutto quando a compierla sono dei giovani. Perché mai questi ragazzi, che sono solo all’inizio della loro vita, decidono di arrendersi? Cosa è venuto a mancare, di fondamentale, nella loro vita? È mai possibile che abbiano già perso ogni speranza di gioia? Possibile che non esista un modo di intercettare e prevenire certe intenzioni? Se esiste anche una sola minuscola azione in grado di far fronte, anche parzialmente, a questo problema, che è un problema non solo dei singoli e delle famiglie, ma della società, la società stessa ha il dovere morale di attivarsi, di dedicare tempo, energie e risorse per metterla in campo».

Gli operatori di “Charlie Telefono Amico” da 25 anni dialogano coi giovani, li ascoltano, tentando di esplorare, insieme a loro, quell’abisso di dubbi, incertezze, insicurezza e sofferenza che caratterizza il periodo dell’adolescenza. Cercano di accompagnarli, di offrire loro un’opportunità comunicativa per esternare il loro disagio.

«I recenti tragici episodi di suicidio verificatisi sul nostro territorio – proseguono dall’associazione – ci hanno scioccato profondamente. Ci siamo sentiti emotivamente coinvolti, disorientati in un lutto impotente. La nostra prima reazione è stata quella di chiuderci in un silenzio rispettoso nei confronti del dolore delle famiglie colpite. Al tempo stesso però, inevitabilmente, ci siamo chiesti: come possiamo fare per raggiungere i ragazzi, per far loro sapere che ci siamo, che Charlie esiste, che è nato proprio per ascoltarli, per essere loro amico, per aiutarli? Dal 1990 Charlie ha osservato da vicino i fenomeni legati al disagio giovanile, sia quelli estremi e conclamati come abusi, dipendenze, comportamenti a rischio, criminalità, emarginazione sociale, che quelli riferibili ad un più generico disagio generazionale (insicurezza, solitudine, senso di inadeguatezza, paure). Da tempo ci siamo accorti della fragilità dei nostri ragazzi, del loro estremo bisogno di essere ascoltati, compresi, accettati ed amati. Ce ne siamo accorti perché loro stessi ce lo hanno raccontato, chiamandoci, confidandosi, fidandosi di noi».

L’appello che viene da Charlie è diretto alle istituzioni, alle scuole, ai genitori, ai ragazzi. «Nel primo caso – affermano gli operatori – chiediamo di aiutarci ad aiutare i nostri ragazzi, facendo loro sapere che esistiamo, che possono contattarci in qualsiasi momento (attraverso il numero verde nazionale 800-863096 o via web www.pianetacharlie.it), o affiancarsi a noi (partecipando ai corsi di formazione gratuiti sulle tecniche della relazione di aiuto e dell’ascolto consapevole) per offrire aiuto ai loro coetanei.

Al tempo stesso, vorremmo ricordare alle istituzioni che “Charlie Telefono Amico” è pronto a mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze e ad affiancarsi agli amministratori, ai dirigenti scolastici, agli operatori sociali per lo sviluppo di nuove strategie e azioni corali, mirate ad un importantissimo obiettivo comune, quello del benessere dei giovani del nostro territorio. Ricordiamo che la fondazione Charlie Onlus già collabora con le amministrazioni del territorio ad alcuni progetti per i giovani mirati alla prevenzione del disagio e delle dipendenze. Tra questi il progetto “Fateci stà bene” promosso dal Comune di Pontedera con l’intento di prevenire comportamenti di abuso e atti di bullismo/violenza nell’ambito delle scuole della Valdera».

Per questo tipo di problematiche è stato attivato un servizio di consulenza telefonica gratuito (numero verde 800 301330) che è possibile chiamare nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 21 alle 23.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web