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Una borsa di studio in ricordo di Valentina, morta a 32 anni
PONTEDERA. Un pomeriggio di divertimento per ricordare Valentina Parentini e celebrare la consegna di una borsa di studio in Ematologia, istituita grazie alle donazioni ricevute nel corso della...
PONTEDERA. Un pomeriggio di divertimento per ricordare Valentina Parentini e celebrare la consegna di una borsa di studio in Ematologia, istituita grazie alle donazioni ricevute nel corso della “Natalonga” del 29 ottobre scorso: un’iniziativa organizzata dall’associazione I love Vale, in ricordo della 32enne nuotatrice scomparsa per colpa di un linfoma nel luglio del 2011. «Abbiamo organizzato una grande festa per la consegna della borsa di studio, esattamente come avrebbe voluto Valentina. Gli abitanti di Pontedera, nelle occasioni in cui sono state fatte manifestazioni in ricordo di Valentina, hanno dimostrato un grande cuore. Grazie a loro abbiamo potuto realizzare il sogno di mia figlia», ha spiegato la madre Laura Baldini. L’appuntamento è per oggi alle 17 al Teatro Era. «Daremo vita a uno spettacolo basato sulla musica e sulle coreografie dei ballerini: ci sarà spazio anche per le danze africane, a colpi di percussione. Il mio ringraziamento – ha detto Damiano Bolognesi, consigliere comunale e membro dell’associazione I Love Vale – va a coloro che ci hanno aiutato nella realizzazione dell’evento e ne saranno parte attiva: la Filarmonica Volere è Potere, lo Spazio Nu, l’Italy Dance Village e il duo acustico Kaboom». A sostegno del pomeriggio di festa al Teatro Era anche il Comune di Pontedera, insieme all’Ail. «Da sempre siamo in prima linea per la ricerca e l’assistenza a malati e famiglie ma tutto ciò non sarebbe possibile senza il supporto di persone come Laura, la famiglia e gli amici di Valentina. Spero che iniziative come questa vengano riproposte». A parlare è Valentina Bertini dell’associazione italiana contro le leucemie. Presente alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore al bilancio Marco Papiani: «Siamo noi che ringraziamo loro per ciò che sono riusciti a realizzare. L’energia di Valentina – ha concluso Papiani – non è finita con lei, ma si è rafforzata e amplificata».(t.s.)
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