Il Tirreno

Pontedera

Solo formazione e poche opportunità bocciato il Jobday

di Rino Bucci
Solo formazione e poche opportunità bocciato il Jobday

Speravano nelle offerte di lavoro e si sono trovati davanti un Centro per l’impiego-bis. La rabbia di 200 disoccupati

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PONTEDERA. Un esercito con i curricula in mano e la delusione nel cuore. Oltre duecento ragazzi e ragazze, uomini e donne, stranieri e residenti si sono presentati ieri mattina davanti al Cineplex di Pontedera. A richiamarli è stato il sogno di un posto di lavoro, perché sono disoccupati, e il tam-tam su internet e negli organi di informazione che pubblicizzavano il Jobday, la "Giornata di incontro tra istituzioni, aziende e persone alla ricerca di un lavoro". Un meeting organizzato dal Centro per l'impiego, Provincia e l'Unione dei Comuni.

La delusione. Presto, però, tra le file e nell'attesa di consegnare quel curriculum si sono fatte largo la rabbia e la delusione. In molti, circa una mezz'ora dopo l'apertura dell'incontro (alle ore 10) se ne sono andati. Il motivo? «Ci hanno fatti venire qui con il sogno di un colloquio con qualche azienda - dice Laura Gerbi, 29 anni, di Bientina - invece ci ritroviamo con gli addetti del Centro per l'impiego che ritirano i curricula. In pratica, è stato solo trasferito il Centro per l'impiego al Cineplex per un giorno. Non c'è nessuna opportunità di lavoro da sfruttare. Stiamo perdendo tempo e rimanere per ore in fila senza prospettive è ancora più frustrante».

Anche perché la maggior parte degli uomini e delle donne che si sono presentati al Cineplex sono già iscritti al Centro per l'impiego ed hanno già partecipato a diversi incontri nella sede di viale Piaggio.

«Ci troviamo davanti ad un mega spot del Centro per l'impiego - dice Alessandro Iazza, 29 anni, che è arrivato da Pisa - e niente di più». Anche il ventaglio delle richieste è sempre uguale a se stesso. «Mi hanno proposto il colloquio con le solite aziende che sono nel database del Centro e niente di più - spiega Lorenzo Ciompi, 27 anni, di Palaia - avrei tranquillamente potuto consultarle da casa con il mio pc o comprare il giornale. Credetemi, c'è molta delusione tra chi si è presentato con ben altre aspettative».

Gli organizzatori. A destreggiarsi tra i colloqui, le consegne dei curricula e il malcontento c’era il responsabile del Centro per l'impiego di Pontedera, Renato Crupi. «Non volevamo creare aspettative - dice - ma solo coinvolgere le persone in un percorso che le portasse ad essere formate nell'affrontare un incontro di lavoro. Un conto è portare il curriculum nei nostri uffici un altro vederci faccia a faccia».

La giornata. Tre i percorsi previsti nella mattinata: una corsia per i tirocini formativi, una per le offerte di lavoro (consultabili al Centro per l'impiego) e una per il progetto Giovanisì. Nel pomeriggio invece si sono presentate alcune aziende del territorio ("Idea Luce" di Migliarino, Devitalia e Royal Tea di Fauglia) che hanno spiegato come si svolge un colloquio di lavoro.

Il futuro. «L’iniziativa è stata organizzata dal Centro per l’impiego ed ha avuto aspetti negativi e positivi - dice il consigliere comunale Mattia Belli - nessuno, però, si doveva creare aspettative: era una giornata di formazione-istruzione rivolta ai disoccupati. Questo è un primo incontro e nelle prossime settimane proveremo a coinvolgere anche altri soggetti che gravitano nel mondo dell’occupazione. Diciamo che quello di ieri è stato un incontro sperimentale. Comprendo la delusione, anche io non ho un lavoro». Forse a tradire chi era in cerca di un lavoro è stato il volantino in cui si parlava di "un'occasione d'incontro tra chi offre e cerca lavoro". Un incontro che non è mai avvenuto: «Me ne sono andato via prima - conclude Lorenzo Ciompi - perché di offerte ce n'erano poche e sempre le stesse».

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