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Scuola e aziende per il territorio

Scuola e aziende per il territorio

Collaborazione tra istituti e le società per rilanciare l’area geotermica

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POMARANCE. Saranno direttamente coinvolti i ragazzi della quarta e quinta Itis (circa una quindicina per quest’anno, con la prospettiva di allargare il progetto anche ai ragazzi dell’Itcg), ai quali verranno affiancati tutor provenienti dalle aziende del territorio, per un progetto "intensivo" e pluriennale di scuola-azienda. Volto a instaurare un rapporto duraturo nel tempo tra scuola e impresa, a partire dal triennio. Già dalla terza infatti è prevista un’attività di tipo conoscitivo del mondo dell’impresa, con la possibilità di ottenere riconoscimenti ufficiali da spendere in un futuro ambito lavorativo, su sicurezza, pronto soccorso e antincendio.

Dopo un periodo di incubazione di circa tre anni il progetto “Scuola & Azienda”, che aprirà le porte di alcune dei più importanti soggetti economici del territorio (in primis Enel Green Power, nonché Altair Chimica, Società Chimica Larderello, Auxilium Vitae, Cnd Service), per una formazione “sul campo”, ai giovani dell’Itis “Santucci” di Pomarance, fra pochi giorni diverrà una realtà concreta. Scuola e mondo del lavoro in collaborazione sinergica, sotto la spinta e con l’ausilio dell’amministrazione pubblica in partnership con Cosvig e un contributo della Fondazione Crv. La presentazione del progetto, alla presenza dell’assessore regionale Emmanuele Bobbio, si è tenuta martedì a Larderello. «Per ricominciare a crescere come territorio dobbiamo essere attrattivi - afferma il sindaco Loris Martignoni – perciò occorre che le aziende lavorino sul territorio, e vorremmo dare a queste aziende manodopera qualificata, e entra in tale processo la scuola».

Il Comune, con Cosvig e grazie anche ai fondi della geotermia, mette sul tavolo per quest’anno, circa 50mila euro. Più un impegno di spesa per 25mila euro dalla Fondazione Crv. «La nostra volontà è quella di sostenere economicamente questa formazione, stabilizzandola nel tempo, partecipando a eventuali bandi europei» conferma Martignoni.

Le aziende, dal canto loro, sembrano intenzionate, ove possibile, seguendo progressivi step, a trasformare gli “studenti formati” in futuri lavoratori. Enel, per esempio, ha intenzione di attivare dei tirocini retribuiti attraverso il progetto Giovanisì della Regione. «A noi come scuola interessa formare cittadini consapevoli delle possibilità del territorio, ma anche che restano nel territorio - spiega il dirigente dell’Itis “Santucci” e dell’Itcg “Niccolini” di Volterra Ester Balducci – vorremmo rimotivare i nostri giovani allo studio, e far si che attraverso questa esperienza i ragazzi comprendano lì importanza di sviluppare, insieme a quelle specifiche, anche le competenze di base, e una flessibilità mentale che permetta di adattarsi alle esigenze sempre nuove del lavoro e della società».

«Un iniziativa positiva - ha detto l’assessore regionale Bobbio - al termine di opportuni monitoraggi non escludo che la Regione possa convogliore risorse per progetti che siano risultati particolarmente incisivi in ambito formativo».

Gianni Bianchi

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