Il Tirreno

Pontedera

Ostacoli in stazione, c’è da aspettare almeno un altro anno

di Andreas Quirici
Ostacoli in stazione, c’è da aspettare almeno un altro anno

Barriere da abbattere: il progetto di ammodernamento non prevede lavori allo scalo di Pontedera fino al 2016

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PONTEDERA. Operazione "abbattimento delle barriere architettoniche" al via. O quasi. Nel 2016 la stazione ferroviaria di Pontedera, infatti, sarà adeguata alle esigenze delle persone disabili. Lo annuncia Rfi, attraverso Ferrovie dello Stato, dopo che nei giorni scorsi era stata data la notizia di imminenti interventi in stazioni minori della Toscana in seguito alla campagna su Twitter #voglioprendereiltreno del ventiseienne Iacopo Melio, di Cerreto Guidi, costretto su una sedia a rotelle dalla nascita. La grande campagna mediatica sviluppatasi dai social network e arrivata fino all'emittente televisiva Al Jazeera, leader nei paesi arabi, ma giunta in parlamento grazie alla senatroce di Castelfiorentino, Laura Cantini. Entro il 2017 in tutte le oltre 200 stazioni ferroviarie partiranno i lavori per dotare di ascensori per l'accesso ai binari, oltre a marciapiedi rialzati per portarli al pari delle pedane che permettono di salire sui convogli dalle porte principali.

Prima gli scali maggiori. Una vittoria per i disabili, anche se il ritardo con la maggior parte dei paesi europei in questo ambito appare evidente. Meglio tardi che mai, comunque, visto che l'intenzione di Rfi è quella di affiancare il servizio di assistenza ai disabili, attivabile con 24 ore di anticipo rispetto al momento della partenza o dell'arrivo in stazione, con una serie di adeguamenti presenti solo, al momento, negli scali principali della Toscana. «D'altra parte, si è dato priorità alle stazioni con maggiori flussi di passeggeri e comunque che ricoprono una rilevanza maggiore rispetto ad altre», spiegano da Rfi. Come dire, avendo una situazione in cui per anni non era stato fatto niente per adeguarsi agli standard europei, la scelta d'iniziare a fare qualcosa non poteva che ricadere dai centri con maggiore traffico.

Pontedera dopo Empoli. La promessa, però è quella di "ammodernare" presto le stazioni minori, tra cui evidentemente quella di Pontedera. Anche se a ben guardare, lo scalo da cui si arriva alla Piaggio e che srve, di fatto, una zona popolosa come la Valdera, avrà i suoi ascensori per disabili e i marciapiedi rialzati, oltre all'allargamento delle rampe dei sottopassi con pedane in cui far scorrere le ruote delle carrozzine, dopo Pisa ed Empoli. Anche in questo caso, possiamo dire meglio tardi che mai, ma l'incognita sarà quella di comprendere i tempi di durata dei lavori, visto chr al momengo si conosce solo il fatto che saranno effettuati nel corso del 2016. Di sicuro le persone disabili della Valdera dovranno sopportare ancora a lungo i disagi di doversi servire delle stazioni di Pisa o Empoli per viaggiare in treno. Presumibilmente un anno e mezzo, quasi due, prima di poter utilizzare le strutture in maniera autonoma. Durante i lavori è quasi certa la necessità di convivere conil cantiere, ma anche con lievi deviazioni al traffico ferroviario, considerati gli interventi ai marciapiedi delle banchine dai quali si sale sui convogli.

E il tunnel del comune? Da chiarire anche quanti ascensori saranno installati nello scalo pontederese, oltre al fatto che Pontedera, intesa come amministrazione comunale, avrebbe in progetto di realizzare un progetto avveniristico (ma non ancora finanziato) di un tunnel sopra elevato ai binari che colleghi il quartiere della stazione con l'area della Piaggio con tanto di ascensori per scendete ai binari. Con i lavori di Rfi, probabilmente, questa idea sarà messa nel cassetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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