Il presidio
Eredità milionaria a favore dei più bisognosi
La fondazione intestata a Mario Marianelli ha donato un contributo a enti e associazioni del territorio. Ingenti somme anche al Meyer e all'Università di Pisa. Un imprenditore molto conosciuto anche in Valdinievole, legato alla storica discoteca Don Carlos
SANTA CROCE. Una sala consiliare stracolma quella a Santa Croce. "Piena di quella società attiva - ha detto il sindaco Giulia Deidda - che senza clamore opera per alleviare le sofferenze degli altri". Dalle associazioni di volontariato della zona fino a strutture di assistenza e ricerca tra le più prestigiose. Tutte quante, indistintamente, uniti nel gran cuore di Mario Marianelli. L’imprenditore dei record, nella vita come nella morte, attraverso le righe di un testamento votato alla solidarietà e orientato al futuro. Sono ben 17, in tutto, gli enti pubblici e privati beneficiari della maxi donazione, da un milione di euro, che Marianelli ha destinato alle strutture impegnate nell’assistenza e nella ricerca. Un milione, in realtà, che è solo una parte dell’eredità che l’imprenditore santacrocese ha lasciato alla collettività. Marianelli era molto conosciuto in Toscana, come protagonista del tessuto imprenditoriale di numerose province. Sue molte avventure d'impresa legate all'industria dell'intrattenimento, a partire dalla guida del Don Carlos di Chiesina Uzzanese, storica discoteca della Valdinievole, per proseguire con attività a Tirrenia (Carosello) e in Versilia.
«La sua vita - ha ricordato il presidente dalla Fondazione Marianelli Pier Luigi Luti - è stata caratterizzata dall’impegno per il miglioramento delle proprie aziende, tralasciando magari quel desiderio di costruirsi una famiglia che negli ultimi anni aveva fatto affiorare una vena di rimpianto. Per questo aveva iniziato a rivolgere la propria attenzione agli altri». Da qui il testamento, che ha lasciato tre disposizioni ben precise ai suoi esecutori: la donazione di un milione di euro alla Fondazione Stella Maris, già consegnata nel dicembre 2013, lo stanziamento di un milione e mezzo (oltre alla propria abitazione in via Verdi a Santa Croce) per la creazione di una Fondazione impegnata nell’inserimento lavorativo dei giovani, e infine un altro milione, appunto, da dividere tra enti pubblici e privati che ne avessero fatto richiesta per la realizzazione di progetti specifici.
Presenti ieri, nella sala consiliare, i rappresentanti dei 17 enti beneficiari, che hanno ricevuto il rispettivo assegno dalle mani del notaio. In primis l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, seguito dall’Università di Pisa, che grazie al contributo di Marianelli potranno sostenere progetti ambiziosi e all’avanguardia. Seguono poi associazioni ed enti locali, che utilizzeranno le risorse per l’acquisto di mezzi, attrezzature o per la realizzazione di nuove strutture di assistenza. «È un momento davvero significativo - ha detto il sindaco Deidda - Credo che il gesto di Marianelli serva anche a riscoprire il valore della solidarietà, che rappresenta l’unico valore aggiunto per una società migliore. La speranza è che sia d’esempio per la nostra comunità». Un auspicio rimarcato anche dal collega di Fucecchio Alessio Spinelli, «perché la sua donazione – ha detto - è come un invito rivolto a tutti, affinché dedichiamo un po’ del nostro tempo agli altri».
Ospiti alla cerimonia, ovviamente, anche i parenti di Marianelli, a cominciare dal fratello Manrico, con cui Mario ha condiviso l’incredibile avventura imprenditoriale. Un ricordo commosso, infine, quello tracciato dall’avvocato e amico Lionello Mazzoni, oggi esecutore testamentario delle ultime volontà dell’imprenditore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
