Il Tirreno

Pontedera

Smarrisce il libretto e non può disporre dei soldi sul proprio conto postale

La protesta di un pensionato contro le Poste
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La protesta di un pensionato contro le Poste

L'odissea di un pensionato di Santa Croce che ha perso il documento e si è ritrovato ad affrontare un mare di problemi

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Paolo Ugolini, pensionato di 68 anni di Santa Croce sull’Arno, non avrebbe mai immaginato che una distrazione sarebbe stata per lui causa di infiniti problemi. E soprattutto che lo avrebbe costretto a misurarsi con l’assurda burocrazia. L’uomo, lo scorso novembre, ha smarrito un libretto postale. «Può succedere – racconta – e purtroppo è capitato anche a me. Ma quello che non avrei mai immaginato è l’atteggiamento successivo avuto da Poste Italiane».

In sostanza, come racconta il cittadino, per ottenere un duplicato di quel libretto postale sono necessari alcuni mesi di attesa, almeno quattro, stando a quanto è stato detto a Ugolini dal responsabile dell’ufficio postale di Santa Croce sull’Arno.

«Il direttore mi ha spiegato che per avere un duplicato del libretto dovrò attendere fino al febbraio prossimo – racconta il cittadino – ma tutto questo è causa per me di infiniti disagi. Ogni mese per riscuotere la pensione devo fare una lunga trafila in quanto occorre un’autorizzazione da Roma. E così inevitabilmente passano molti giorni prima che possa avere i soldi che mi spettano. Per esempio, questo mese non siamo ancora arrivati a niente».

Il 19 gennaio l’uomo è tornato nell’ufficio postale di Santa Croce per far valere le sue ragioni. Ovviamente, considerate tutte queste difficoltà, il cittadino ha perso la pazienza. «Ogni volta devo andare a protestare – racconta – passano i giorni ma il duplicato non arriva. Sto pensando di rivolgermi ai carabinieri oltre che ad un avvocato perché ritengo che in questa vicenda ci sia qualcosa che non torna. Non è possibile che per un duplicato sia necessario tutto questo tempo. E soprattutto mi chiedo per quale ragione ogni mese hanno difficoltà a pagare la pensione. Tra l’altro senza libretto vengono bloccati anche i soldi e tutto quello che è collegato allo stesso libretto postale».

Stanco di tutti questi viaggi a vuoto alle Poste il cittadino ha deciso di rendere pubblica la sua odissea. Anche perché non si capisce la ragione per cui Poste italiane impieghi così tanto tempo per restituire al proprietario il duplicato del libretto postale.

«Nei primi mesi, da quando ho smarrito il libretto, la pensione mi è stata pagata intorno al 15 gennaio. A gennaio invece siamo al 19 gennaio e ancora dall’ufficio non hanno saputo darmi alcuna risposta. Sinceramente trovo tutto questo abbastanza assurdo, oltre che un pesante disservizio. Credo poi che questi siano i tempi previsti per tutti gli utenti, che così si trovano penalizzati se per caso hanno la sfortuna di perdere il loro libretto postale», conclude Ugolini.

 

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