Il Tirreno

Pontedera

Viaggio tra le contrade

Palio di Buti, Ascensione corre per scordare un anno nero

Lorenzo Lazzerini
Palio di Buti, Ascensione corre per scordare un anno nero

Dopo la finale contestata del 2014 i neroverdi si affidano ad un nuovo capocontrada per trionfare

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BUTI. Dopo un anno di delusione può arrivare il momento del riscatto per Ascensione. Negli occhi dei contradaioli sono ancora impresse le immagini della finale del Palio 2014. I neroverdi arrivarono a giocarsi la vittoria fino alla fine, ma negli ultimi metri mancarono per poco il sorpasso a Pievania.

I contradaioli di Panicale contestarono la decisione dei giudici di percorso, reclamando per una manovra scorretta del fantino di Pievania Silvano Mulas ai danni di Gavino Sanna. E anche per il Palio 2015 Ascensione punta sullo stesso fantino. Nato a Burgos, in provincia di Sassari, Sanna è un esperto di corse regolari, ma nella scorsa edizione ha comunque impressionato grazie alla vittoria nella prima batteria e la finale centrata all'esordio sulla pista butese.

Una prova che ha convinto la contrada neroverde a rinnovargli la fiducia anche per quest’anno. Chiedendogli quello sforzo in più per portare la sesta stella all'ombra del Monte Serra. Rispetto al 2014 Ascensione ha cambiato invece il capocontrada. Ad Andrea Carloni subentra Francesco Baroni, che al debutto proverà a conquistare quella vittoria che manca da 10 anni. L'ultimo sigillo dei neroverdi risale al 2005, quando trionfarono con Roberto Filippini in sella ad Addinwattwattrashid (di proprietà di alcuni contradaioli), battendo in finale Pievania e San Francesco. Un successo che fece doppietta con quello arrivato nel 2004 con il fantino Virginio Zedde in sella al solito cavallo.

La prima affermazione invece risale al 1989, con Guido Tommasucci detto “Bonito” in sella a Ventorro, poi nel 1993 con Vincenza Foglia su Capuleto e nel 2000, con Gaetano La Russa detto “Il maligno” su Chen Damy. Dopo l'ultimo successo Ascensione non era mai arrivata nemmeno in finale prima dell'anno scorso.

La contrada quest'estate ha organizzato la sagra “Sapori di Buti”, che si è svolta a luglio al Parco Danielli, e si è ripetuta a settembre con la “sagra del cinghiale” allestita al Parco della Fornace a Fornacette. Ma la vera festa per i neroverdi si tiene a maggio, in occasione delle celebrazioni per l'Ascensione di Gesù. Nella domenica che precede la Pentecoste viene celebrata la messa nella chiesa di Santa Maria delle Nevi.

Una splendida pieve romanica costruita tra l'XI e il XII secolo, compresa nell'antico castello di Panicale che sorgeva lungo il corso del rio Magno. Secondo un'antica tradizione la chiesa sarebbe stata costruita dalla setta dei Liberi Muratori, antesignani dei Massoni, come confermerebbero la squadra e il compasso scolpiti sull'architrave del portale laterale. La chiesa di Santa Maria delle Nevi è raggiungibile risalendo da Buti lungo la via dei molini, la strada che conduce verso il Monte Serra.

IL VIAGGIO A PUNTATE TRA LE CONTRADE DI BUTI

  1. Contrada San Nicolao
  2. Contrada San Michele
  3. Contrada Pievania
  4. Contrada La Croce
  5. Contrada San Francesco
  6. Contrada San Rocco

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