Il Tirreno

Pontedera

Viaggio tra le contrade

La Croce, dopo il calcetto ora si pensa al Cencio

Lorenzo Lazzerini
La Croce, dopo il calcetto ora si pensa al Cencio

La contrada più grande tra le sette sorelle è a caccia della prima vittoria nel nuovo millennio

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BUTI. Chi ben comincia è a metà dell'opera. E La Croce ha iniziato nel migliore dei modi, vincendo il torneo per calcetto a contrade che si svolge nel mese di giugno al circolo Primo Maggio. Quando il clima da Palio è ancora lontano ogni occasione è buona per scatenare la competizione. Anche se alla fine quello che conta di più è portare a casa il cencio. E in questo senso l'astinenza dei rossoneri inizia a farsi pesante. La Croce non riesce a vincere da 16 anni.

L’ultimo successo risale al 1999, che fece doppietta con quello del 1998. Quello del nuovo millennio invece è un vero e proprio tabù che La Croce proverà a infrangere domenica. Dopo due palii da capocontrada Roberto Felici ha lasciato il posto a Luca Tremolanti, che ha già ricoperto la carica per 5 anni. C'era lui al comando per lo storico bis 1998-1999. Poi ha guidato la contrada nel 2000, 2008 e 2009. Per il suo ritorno punta su un fantino esordiente: Cristiano Di Stasio.

Il 26enne romano è tra i più vincenti nelle corse regolari in ippodromo e ultimamente si è distinto anche in provincia, vincendo il Palio di Fermo il 15 agosto. Il suo battesimo a Buti sarà in prima batteria, dove incontra Ascensione e San Rocco. Per il cavallo invece Tremolanti si è affidato alla Scuderia Otto, una delle più esperte tra quelle partecipanti al Palio.

La contrada della Croce corrisponde all'omonima frazione che si trova lungo la strada provinciale che collega Cascine di Buti al Monte Serra. In quanto a dimensioni è la più grande tra le 7 e ha vinto il suo primo Palio nel 1962, quando correva con il nome di “Case popolari”. Era la seconda edizione del Palio a contrade e a portare la prima stella ai rossoneri fu Giorgio Terni detto “Vittorino” (vincitore di 7 palii di Siena) in sella a Gigolette, un cavallo presentato dalla contrada cascinese di Santo Stefano, che però in quell'edizione non venne ammessa al Palio.

La seconda vittoria arrivò nel 1984 con Vincenzo Foglia su Rampicante e nel 1986 il tris sempre con Foglia su November (cavallo di proprietà di Paolo e Giancarlo Matteucci che vinse tre palii consecutivi: nel 1987 e 1988 con Pievania). Nel 1992 è il trionfo di Adolfo Manzi detto “Ercolino” su Ghilly Du, mentre gli anni 1998-1999 sono quelli della doppietta. La quinta stella arriva ancora con “Ercolino” su Imco Able (ora accudito dalla contradaiola Laila Campinotti), mentre l'anno dopo è Boris Pinna a vincere in sella a Red Rama. La Croce organizza la sagra della schiacciata, nei due fine settimana a cavallo di maggio e giugno al campo sportivo di Cascine di Buti. E' l'unica contrada ad avere un proprio gruppo di musici, con sbandieratori e tamburini. La chiesa è dedicata a San Martino, santo protettore della contrada, ed è un edificio di recente costruzione.

 

IL VIAGGIO A PUNTATE TRA LE CONTRADE DI BUTI

  1. Contrada San Nicolao
  2. Contrada San Michele
  3. Contrada Pievania

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