Il Tirreno

Pontedera

Muore a sedici anni travolto dal treno

di Sabrina Chiellini ; di Sabrina Chiellini
Muore a sedici anni travolto dal treno

La vittima è uno studente: il dramma è stato ricostruito attraverso la testimonianza del macchinista del convoglio

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FORNACETTE. Il prossimo 10 maggio avrebbe compiuto 16 anni. Ma quel giorno non arriverà mai per uno studente di Fornacette che ieri è andato incontro alla morte. Ha superato un cancello lungo la linea ferroviaria, vicino al ponte di ferro e al cavalcavia di Fornacette.

Lui quel luogo, dove i ragazzi del paese a volte passano il tempo libero, lo conosceva bene. Sapeva che era facile arrivare alla linea ferroviaria. Ha lasciato il suo cellulare vicino ai binari e quando in lontananza ha visto arrivare il treno lo ha atteso piegandosi al centro della linea ferroviaria. È stato impossibile per il macchinista del treno regionale 3136 partito da Livorno per Pisa e poi diretto a Firenze evitare di travolgere l’adolescente. «Ho sentito il treno che suonava e poi frenava – racconterà dopo Pierluigi Lupi, 73 anni, che abita nelle vicinanze del luogo della tragedia – non potevo immaginare che il treno avesse travolto un ragazzino».

La tragedia è avvenuta alle 16.45 ma fino alle 20 la salma non è stata recuperata e trasportata all’istituto di medicina legale a Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il sostituto procuratore Lydia Pagnini, informata dell’investimento dell’adolescente, si è recata a Fornacette per un sopralluogo. La polizia ferroviaria ha sentito, oltre alle dichiarazioni del macchinista e del personale delle Ferrovie in servizio sul treno, anche il racconto di un cittadino che avrebbe visto il ragazzo mentre si avviava verso il binari.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Cascina e i mezzi del 118 anche se l’intervento dell’ambulanza non era necessario considerato il violento impatto del treno contro quell’inerme corpo di ragazzino. Non è stato facile arrivare a dare un nome alla salma. Il telefono trovato lungo i binari non ha dato subito le risposte che gli inquirenti cercavano. Poi è stato trovato il patentino dello studente. Un brivido ha percorso la schiena di chi lo ha raccolto quando ha intuito l’età della vittima. Non è stato facile accettare la realtà neppure per i soccorritori. Sono state fatte verifiche su verifiche. Confrontato il patentino con le informazioni trovate sul profilo Facebook dello studente. E poi ancora telefonate a conoscenti della vittima e della sua famiglia. Tanti occhi impegnati a scandagliare dalle immagini e dai post pubblicati dal giovane una possibile motivazione a un gesto che al momento resta senza un perché. Sono stati i carabinieri di Calcinaia, intervenuti sul posto insieme alla Polfer che procede nelle indagini, a dare la terribile notizia alla famiglia. Momenti terribili. Non un disagio apparente, non è stato trovato niente nella vita dello studente che possa spiegare il suo ultimo gesto. Al dolore si aggiunge lo sconcerto di chi non si rende conto di come un male oscuro abbia messo fine alla vita di un quindicenne. In serata la conferma da parte degli inquirenti che gli elementi raccolti dopo le prime indagini convergono per l’ipotesi del gesto volontario di chi si toglie la vita. Una comunità annichilita dal dolore. La stessa che pochi mesi fa ha pianto per la morte di una studentessa di 16 anni, scomparsa da casa e poi trovata cadavere nelle acque del fiume Arno.

I treni, dopo l’incidente di ieri, sono rimasti bloccati per tre ore. Tanti i disagi, trenta i treni coinvolti: 20 regionali cancellati totalmente o in parte, una decina quelli che hanno viaggiato con pesanti ritardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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