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Volterra, il sindaco tira il freno a mano: «Farò il “mammo” per sei mesi»
Buselli: «Ho un figlio in arrivo e voglio ritagliarmi più spazio in famiglia. Certi momenti non tornano più». A sostituirlo a tempo pieno sarà il vice Riccardo Fedeli che ha preso l’aspettativa per essere in Comune
VOLTERRA. E alla fine l’uomo politico scelse la famiglia; i ritagli di tempo per gli affetti, quelli per riempire le vecchie assenze e sei mesi per crescere un figlio nella città che ama e ha difeso. Il sindaco Marco Buselli rallenta, farà “il mammo”. Non è un addio ma una frenata a tempo: durerà 180 giorni. A chiederlo sono stati un po’ il cuore e un po’ la famiglia. Tra due settimane Buselli diventerà padre, a quaranta anni, e «dopo due legislature in cui il piede ha schiacciato sull’acceleratore a tavoletta e di continuo» sente che è arrivata l’ora di stare accanto alla moglie Silvia (in dolce attesa) e al primogenito «perché certi momenti arrivano solo una volta, sono come treni e quando te li sei persi non ci sono più».
Tecnicamente il primo cittadino non andrà in aspettativa. Anzi, in questi mesi si vedrà a palazzo dei Priori «ma con ritmi più leggeri», spiega. A prendere il posto di Marco Buselli nelle sue assenze sarà il vicesindaco Riccardo Fedeli, amico di lunga data, che per affrontare questi 180 giorni densi di impegni, viaggi, battaglie e appuntamenti ha deciso di chiedere l’aspettativa all’azienda sanitaria in cui lavora (decorre dall’1 gennaio). Proprio come fece Marco Buselli dopo la prima elezione.
E così, ad un sindaco infermiere sposato con un’infermiera succederà (pro tempore) un vice sindaco infermiere sposato con un’infermiera. Non è un caso che la squadra del “Ragazzo della lista civica”, come recitava lo slogan elettorale, sia poi stata ribattezzata la “giunta degli infermieri”. E probabilmente una fetta importante in questa scelta l’ha avuta anche la vocazione all’assistenzialismo che nei decenni, prima con il manicomio e poi con gli ospedali, ha cambiato il dna di parte della popolazione volterrana.
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Il primo cittadino viaggia a ranghi ridotti già da qualche giorno. «Il vicesindaco Fedeli - dice - si sta occupando di molte delle pratiche che stavo seguendo. Mi sta davvero aiutando». Prima che la decisione diventasse di dominio pubblico e che la voce iniziasse a girare di casa in casa e tra i vicoli medievali Marco Buselli si è confrontato con tutte le forze politiche. «Lo sapevamo, ce lo aveva detto qualche giorno fa», dicono dalla lista di opposizione.
Non è la prima volta che l’homo politicus scopre il valore della famiglia e decide di spegnere per un attimo i riflettori sulla sua figura per dedicarsi a moglie e prole. L’ultimo dietrofront, in ordine di tempo, riporta al’ex sindaco di Bologna e leader della Cgil Sergio Cofferati che si fece da parte nel 2009 per crescere il figlio. Nello stesso anno, un giovane infermiere di Volterra, Marco Buselli, decise di «scendere in campo», tanto per usare un’espressione ormai nota. E per restare in zona, a Cecina l’ex sindaco Stefano Benedetti ha scelto di non ricandidarsi nel 2014 per rimanere vicino alla moglie. Un solo rimpianto per Buselli: «Mi figlio non nascerà a Volterra - dice - perché non abbiamo più il punto nascita. È un gran dispiacere». Che svanirà alla vista del bambino.
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