La decisione: solo Fucecchio si costituirà parte civile
Oggi la prima udienza sulla presunta truffa del depuratore di Ponte a Cappiano Patrocinio dai tre Comuni del Valdarno Inferiore, che pagheranno parte delle spese
SANTA CROCE SULL’ARNO. Finalmente, il verdetto: a far causa sarà solo Fucecchio, ma le spese saranno ripartite. È questa la decisione che i tre Comuni di Santa Croce, Castelfranco e Santa Maria a Monte hanno preso dopo un'intensa settimana fra lo studio delle carte e le incalzanti richieste dell'Unione Inquilini, in vista della prima udienza di oggi sulla presunta truffa del depuratore di Ponte a Cappiano. Una decisione evidentemente meditata, che ha portato ad una sorta di mediazione fra la partecipazione come parti civili nel processo a tutti gli effetti ed il lasciar correre Fucecchio da solo. Dal punto di vista tecnico la compartecipazione alle spese processuali del Comune di Fucecchio sarà garantita dal patrocinio. Dirimente in questa risoluzione, come si evince nella nota congiunta delle tre amministrazioni, la accertata titolarità a procedere del solo Ministero dell'Ambiente, tramite l'Avvocatura dello Stato, per il danno più grave, quello ambientale; fatto questo che va di pari passo, però, con la gravità dell'accusa di sversamenti pluriennali nel fiume Usciana, che lambisce tutti e tre i comuni e che potrebbe essere collegato ai tanti casi di maleodoranze e morìe di pesci denunciate in questi anni.
«La decisione unitaria e condivisa è stata assunta avendo rilevato che al procedimento in questione è applicabile l'art. 311 del cosiddetto “Codice dell'Ambiente”, che attribuisce al ministro dell'Ambiente la titolarità dell'esercizio civile in sede penale e dunque la legittimazione ad agire per il risarcimento dell'eventuale danno ambientale – scrivono i sindaci Deidda, Toti e Parrella –. Ciononostante, preso atto che il Comune di Fucecchio, in quanto ente esponenziale della comunità locale danneggiata dalla condotta contestata, ha comunque manifestato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento in questione, le tre giunte hanno ritenuto meritevole e d'interesse l'iniziativa processuale assunta dal Comune di Fucecchio, in quanto rivolta, in linea più generale, alla tutela e salvaguardia di valori costituzionalmente garantiti e del diritto alla salute di tutti i cittadini. La concessione del patrocinio dei tre Comuni all'iniziativa del Comune di Fucecchio prevede anche un impegno di spesa quale contributo per le spese processuali che il Comune di Fucecchio dovrà sostenere per la rappresentanza in giudizio».
Come dicevamo, nei giorni scorsi era stata l'Unione Inquilini a portare la questione all'onore delle cronache con una lettera aperta ai sindaci in vista dell'udienza. Ed il primo a commentare la notizia del patrocinio é proprio il sindacato per voce dell'avvocato Luca Scarselli: «Prendiamo atto della decisione dei sindaci. Il nodo da sciogliere adesso sarà quello della perizia, se sarà richiesta dal legale di Fucecchio e soprattutto se sarà affidata ad un soggetto terzo». Proprio su questo punto, raggiunto al telefono, ha voluto rispondere il sindaco di Fucecchio: «Quella che andiamo ad affrontare é una storia che viene da lontano, quando ero assessore. Il sindaco Toni s'impegnò di fronte ai cittadini ed io ritengo la nostra decisione in linea con quell'impegno. Non avremo avuto danni patrimoniali, ma l'immagine é lesa – spiega Spinelli –. Oggi ribadiamo quindi un concetto fondamentale: non manderemo in fumo le sinergie ed il lavoro onesto di decenni». Sulla perizia il primo cittadino ha poi ribadito l'appoggio agli enti già preposti: «I dati da cui partiamo sono quelli di Arpat e degli altri enti interessati. Vedremo il da farsi, semmai, in seconda battuta».
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