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Pontedera

«Ma che fine ha fatto la sperimentazione?»

«Ma che fine ha fatto la sperimentazione?»

Monta la protesta per l’imminente smantellamento dei gazebo. I Cinque Stelle chiedono spiegazioni

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PONTEDERA. Mancano ormai pochissimi giorni e poi, subito dopo befana, gli esercenti di bar e ristoranti nel centro di Pontedera saranno nuovamente costretrti a smantellare i gazebo fuori dei loro locali, per poi rimontarli nel periodo pasquale. Questo è quanto tuttora previsto dal regolamento del Comune di Pontedera, più volte finito nel mirino di una marea di critiche da parte degli stessi commercianti.

L’argomento diventa anche politico. Viene infatti ripreso dai grillini di Pontedera, che in consiglio comunale siedono ai banchi dell’opposizione.ù

«In questo periodo dell’anno – affermano gli attivisti di Beppe Grillo – torna, sugli organi di stampa, la querelle “Gazebo fissi, gazebo mobili”. È vero, noi del Movimento Cinque Stelle non siamo solo inesperti, ma anche duri di comprendonio…

Non riusciamo proprio a capire, come già espresso in consiglio comunale da tutte le forze di opposizione, la presa di posizione dell’amministrazione che in quell’occasione ha definito come “strumentale” la nostra richiesta di spiegazioni sul motivo dell’obbligo di smantellamento delle strutture esterne ai locali per due mesi l’anno. Si tratta, a nostro parere, di un ulteriore aggravio di spese per le tasche dei commercianti, in manodopera per smontaggio, rimontaggio e affitto dei locali dove poter riporre, in letargo invernale, la struttura».

«Sempre in consiglio comunale – proseguono dal Movimento Cinque Stelle – era stata proposta proprio dalla maggioranza una specie di sperimentazione nel periodo autunnale fuori dalla ztl, ma nel centro storico, articolata in serate tematiche soprattutto con prodotti locali a chilometri zero, durante la quale ogni esercente che ne avesse fatto richiesta avrebbe potuto installare il proprio gazebo. Sperimentazione col fine di poter monitorare eventuali criticità a livello di sicurezza, traffico e bontà della proposta. Risultato: nessuno. La sperimentazione non è stata fatta, i gazebo già installati vanno tolti. Ancora in consiglio comunale ci è stato fatto notare che esistono anche gli altri esercenti e i residenti; giusto, anzi giustissimo. A questo punto, però, sorge spontanea una domanda, strumentale anche questa: ma per circa dieci mesi all’anno questi soggetti sfavoriti dai gazebo presenti non esistono?

Venga spiegato alla cittadinanza, una volta per tutte e con parole chiare, qual è il vero motivo dell’obbligo di smantellamento temporaneo dei gazebo e, se esistono, le proposte concrete della maggioranza per rivitalizzare il centro città e le attività commerciali ad esso collegate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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