Ci vuole il tribunale per far pagare la luce ai pompieri pisani
Perfino il Tar ha intimato al comando provinciale dei vigili del fuoco il pagamento delle bollette insolute
PONTEDERA. Dopo il decreto ingiuntivo del tribunale di Firenze arriva anche la sentenza del Tar che ha intimato al comando provinciale dei vigili del fuoco il pagamento delle fatture insolute per l’energia elettrica dal 2007 al 2009. Il saldo, in un biennio di luci accese, tra il comando e i vari distaccamenti in provincia, ammonta a 40.134,70 euro a cui si aggiungono gli interessi maturati alla scadenza di ciascuna bolletta, le spese del procedimento di ingiunzione (1.355,75 euro), «oltre alle spese generali nella misura del 12,50 per cento», più Iva e Cpa.
A trascinare in aula il comando provinciale dei vigili del fuoco è stata la “Officine gestioni servizi legali srl” che si occupa di riscuotere i crediti per conto di Enel. La ricorrente ha chiesto, e ottenuto dal Tar di Firenze, il rispetto del decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Firenze (emesso il 28 febbraio 2012) e che intimava al comando provinciale dei vigili del fuoco il pagamento delle bollette dell’energia elettrica.
Il ricorso presentato dal procuratore di Enel in tribunale, a cui il comando dei vigili non si era opposto, era diventato esecutivo nell’autunno del 2012. Però, il dovuto al fornitore di energia non era stato saldato. Per questo è arrivato il ricorso al Tar. Le motivazioni della sentenza, che dà ragione al procuratore di Enel, sono state depositate a dicembre.
«Con ordinanza del 9 settembre 2014, il Collegio, preso atto che l’amministrazione intimata (il comando provinciale dei vigili del fuoco, ndr), costituendosi in giudizio, aveva evidenziato, nella sua memoria, di aver già corrisposto quanto dovuto, provvedendo direttamente nei confronti della società Vintage Finance srl a cui Enel aveva ceduto il credito, risultando, peraltro la somma pagata inferiore a quella ingiunta, ordinava al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Pisa di depositare una documentata relazione sul punto», si legge nelle motivazioni.
Però, il 26 novembre scorso lo stesso collegio nella successiva camera di consiglio rilevava che «è stata depositata documentazione inconferente con il quesito rivolto e non sono stati forniti i chiarimenti richiesti». E qui arriva anche la strigliata. Si legge nella sentenza: «Va rilevato che il comportamento processuale dell'amministrazione che, sottraendosi all'onere di cooperazione con il giudice amministrativo, omette ingiustificatamente di depositare atti che da questi sono stati espressamente richiesti ai fini della decisione della causa è valutabile, ai sensi del Codice di procedura civile». Infine: «Ne discende che il ricorso va accolto dichiarando l’obbligo del comando provinciale vigili del fuoco di Pisa di corrispondere alla società ricorrente quanto stabilito dal Tribunale di Firenze, con il decreto ingiuntivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
