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Pontedera

il caso

Pontedera, bloccata la salma del bimbo, occorrono nuovi accertamenti

di Sabrina Chiellini
Il pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera (foto Franco Silvi)
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Il pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera (foto Franco Silvi)

L’autopsia dei giorni scorsi non è servita per chiarire le cause della morte e far emergere eventuali responsabilità

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PONTEDERA. Dopo l’autopsia, effettuata nei giorni scorsi, la salma del bambino di 4 mesi e mezzo, Mikel Chison, morto all’ospedale Meyer di Firenze dove era stato trasferito dall’ospedale Lotti di Pontedera, dovrà restare ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il dottor Giancarlo Dominijanni, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Pisa che segue l’inchiesta, dopo che i genitori del bambino hanno presentato un esposto, ha richiesto ulteriori accertamenti medico-legali sul corpicino che non potrà essere restituito alla famiglia, di origine nigeriana, residente a Pontedera.

I nuovi accertamenti che dovrebbero aiutare a comprendere le cause della morte sono fissati per il 7 gennaio. L’autopsia, effettuata nel giorni scorsi, non sarebbe stata ritenuta completamente sufficiente per comprendere le cause della tragedia. Si cerca ora di capire se il bambino, che era stato sottoposto a una visita all’ospedale di Massa il giorno precedente a quello della morte, avesse problemi di salute tali da causare la tragedia.

L’inchiesta dunque va avanti, tenendo conto delle condizioni complessive di salute del bambino. I genitori ritengono che la morte sia avvenuta per disidratazione: il bambino era rimasto per tutta la notte a Pontedera con crisi di vomito e diarrea. E solo la mattina alle 7, vista la gravità della situazione, i medici ne avevano disposto il trasferimento all’ospedale pediatrico di Firenze dove però il piccolo è arrivato in arresto cardiaco.

Intanto, molte persone si sono fatte avanti per aiutare la famiglia, residente nella città della Piaggio da quasi dieci anni. Anche il Comune, al quale lo zio e i genitori del piccolo si sono rivolti nei giorni scorsi, è pronto a fare la sua parte. Lo assicura il sindaco, Simone Millozzi, spiegando di essere stato informato dell’improvviso lutto nei giorni precedenti il Natale e di aver attivato i servizi sociali.

Nel frattempo però un’impresa di onoranze funebri di Castelfranco di Sotto, la “Gierre”, si è offerta di occuparsi gratuitamente del funerale del bambino. «Sono venuti i parenti – spiega Debora Romei sorella dell'impresario della ditta Francesco Maria Romei – insieme ci siamo accordati per occuparci a nostro carico del funerale che però potrà svolgersi solo dopo il 7 gennaio». Fino a quando non ci sarà il nulla osta alla sepoltura da parte dell’autorità giudiziaria il corpo non sarà restituito alla famiglia.

Intanto i genitori del bambino ringraziano quanti in questi giorni, da quando sono venuti a sapere della disgrazia, si sono messi in contatto con loro e si sono offerti di aiutarli. «Grazie a tutti per la generosità – dice lo zio della vittima – Mikel sarà sepolto nel cimitero di Pontedera appena avremo la possibilità di fare il funerale. I genitori chiedono solo di sapere di cosa è morto il loro unico figlio». Le indagini - le cartelle cliniche sono state sequestrate dai carabinieri - dovranno accertare se ci sono responsabilità mediche nella morte.

 

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