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La Natività tra i giochi nel box per bambini: il monito del parroco

La Natività tra i giochi nel box per bambini: il monito del parroco

Don Zappolini sceglie quest’anno di dedicare il presepe alla “strage degli innocenti”. «Quanto durerà l’ora di Erode?»

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PERIGNANO. La Natività, con statuine tradizionali, è adagiata dentro un box per bambini. Dopo la creazione antislot o quella per riflettere sull’immigrazione, don Armando Zappolini, parroco di Perignano, quest’anno porta nel presepe un tema di grande attualità: la strage degli innocenti. Bambini uccisi dalla violenza dei genitori, dalla guerra e dalla fame.

“Da 2000 anni la gioia della nascita di Gesù è offuscata dalla strage degli innocenti. Quando ancora durerà l’ora di Erode?”, chiede uno dei volantini che accompagnano la Natività disposta in un box per bambini, circondato da giocattoli ma anche immagini e testi che invitano a riflettere sull’infanzia violata. Troppo spesso i bambini sono vittime della ferocia o dell’indifferenza degli adulti.

«Se neanche i bambini riescono a fermare la violenza – dice il parroco, alla fine della messa, presentando il “suo” presepe – significa che ormai è stato superato ogni limite. Il vero Erode dei nostri tempi, è inutile fingere di non saperlo, è la fame nel mondo, ancora più grave dell’Isis, del terrorismo e delle guerre o della follia, dietro alla quale c’è sempre un dramma umano, di un genitore che arriva a uccidere il figlio. Ogni giorno muoiono di fame e malnutrizione 26mila bambini: una strage continua. Dobbiamo fare qualcosa per interrompere un sistema economico e politico che produce morti in continuazione e nessuno ci fa caso. O anzi, facciamo finta di non saperlo».

Il presepe è stato ultimato l’altro pomeriggio e da ieri mattina si può visitare nella chiesa di Perignano, in attesa dei giorni di Natale. Con la messa della notte del 24 che sarà trasmessa anche via web sul sito della parrocchia e con un maxischermo all’esterno per dare la possibilità a tutti (a Natale la chiesa è stracolma) di assistere alla celebrazione religiosa.

Ieri mattina, dunque, alla fine della messa delle 10, primi scatti fotografici e la solita curiosità nei confronti del “nuovo” presepe voluto da don Zappolini e realizzato in collaborazione con i giovani della parrocchia.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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