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Un tracciato sinuoso che costeggia entrambi i lati del fiume
Nelle intenzioni del progetto, l’idea della ciclopista prevede due percorsi paralleli, da un lato all’altro dell’Arno, con una larghezza sufficiente a garantire il doppio senso. Obiettivi, però, che...
Nelle intenzioni del progetto, l’idea della ciclopista prevede due percorsi paralleli, da un lato all’altro dell’Arno, con una larghezza sufficiente a garantire il doppio senso. Obiettivi, però, che devono fare i conti con una serie di ostacoli, ad esempio con l’assenza di spazio a sufficiente sulla sommità dell’argine, o la sua coincidenza con la viabilità automobilistica. Il risultato sarà quindi un percorso non lineare che dovrà districarsi nelle singole situazioni, talvolta separando tra loro i due sensi di marcia. Il tutto, però, nel quadro di una visione complessiva che cercherà di ridurre al massimo salti e interruzioni. Lungo la sponda nord, ad esempio, nel tratto di Castelfranco e Santa Croce si viaggerà sull’argine in direzione Pisa, mentre un percorso parallelo in direzione Firenze sarà realizzato nelle vie dei Tavi, Sant’Andrea, Copernico, Cavour e Curtatone e Montanara. Sul lato sud, invece, si utilizzerà l’argine lungo il bacino di Roffia fino a San Pierino, mentre tra San Donato e San Romano il tracciato si snoderà nelle strade a valle dell’argine. Da San Romano, poi, è previsto il recupero dei percorsi (via Vaghera e dei Girasoli) in direzione Pontedera. (g.p.)
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