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Rapinò un’anziana in casa, arrestato: è di Casciana Terme

Rapinò un’anziana in casa, arrestato: è di Casciana Terme

La rapina è avvenuta a Pistoia: l'autore, 21 anni, scoperto e fermato mella sua abitazione in Valdera

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PISTOIA. Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, nell’ambito della continua attività di contrasto ai furti e alle rapine in casa, che vedono sempre più frequentemente come vittime delle persone anziane, la Squadra mobile di Pistoia ha eseguito, a Pisa, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere messa dal gip del tribunale contro un marocchino di 21, pregiudicato, residente a Casciana Terme.

Secondo gli investigatori della Mobile, lo scorso aprile, Amin El Madoun si era reso responsabile di una rapina nell’abitazione di un’anziana di Pistoia, nel primo tratto di via Bolognese: in quella circostanza, con il pretesto della raccolta di ferro e rottami porta a porta, si era introdotto nell’abitazione della donna e, dopo averla minacciata con un coltello, le aveva strappato una collana dal collo, mentre un complice era salito al piano superiore e si era impossessato del suo telefono cellulare e di altri oggetti preziosi.

Entrambi si erano poi dileguati a piedi facendo perdere le loro tracce. Sul posto era intervenuto immediatamente il personale della Squadra Mobile della questura di Pistoia, che aveva avviato fin dai primi momenti una pressante attività investigativa che si è protratta per alcuni mesi, anche con il supporto di intercettazioni attraverso le quali è stato possibile raccogliere concreti elementi probatori a carico del giovane marocchino.

La procura della Repubblica di Pistoia, accogliendo in pieno le tesi investigative dei poliziotti della Mobile, ha quindi chiesto al giudice delle indagini preliminari l’incarcerazione del giovane, rimarcandone la pericolosità sociale e il rischio di reiterazione del reato. Visto anche che al 21enne marocchino è stato contestato anche un precedente episodio di furto aggravato, commesso nei primi giorni di aprile con le stesse modalità a danno del marito dell’anziana donna.

Dall’attività investigativa, coordinata dal pm Luigi Boccia, sono emerse anche delle responsabilità da parte del presunto complice, la cui posizione, dopo la denuncia a piede libero, è tutt’ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Negli ultimi mesi questo non è l’unico caso di furti messi a segno o tentati in provincia da parte di sedicenti raccoglitori di rottami.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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