«Con le sue parole l’assessore ha offeso Arteinbottega»
VOLTERRA. Si continua a discutere sulla torre in alabastro realizzata dagli artigiani a volterrani su commissione dell’Opera Primarziale di Pisa e che volerà negli Usa per oltre un mese senza che il...
VOLTERRA. Si continua a discutere sulla torre in alabastro realizzata dagli artigiani a volterrani su commissione dell’Opera Primarziale di Pisa e che volerà negli Usa per oltre un mese senza che il Comune fosse informato. Un tour che aveva provocato la reazione stizzita dell’assessore al turismo Gianni Baruffa e a cui rispondono gli artigiani di Volterra.
«Siamo un’associazione nata per dare un contributo alla comunità. Questo è il motivo per cui non possiamo proprio accettare di essere additati come i "nemici di Volterra" - scrivono da Arteinbottega - forse se fosse nato e cresciuto qui, saprebbe che tra l'artigiano e Volterra esiste un legame inscindibile».
«Continueremo a crederci assessore, nonostante lo scivolone in cui è caduto - continuano gli artigiani - proprio lei che rappresenta il nostro assessorato di riferimento. Vogliamo credere che abbia agito d'impulso e non ci sia stata intenzionalità nel pronunciare parole pesanti, che possono risultare offensive per una piccola associazione come la nostra. Piccola, ma che ha realizzato una grande opera, non solo per dimensioni, ma per i valori che rappresenta».
«Per questo la Torre in Alabastro è motivo di orgoglio che i volterrani hanno dimostrato di condividere, come, speravamo facesse anche l'amministrazione, al di la dei bei discorsi che si fanno nelle occasioni ufficiali oltre le quali, ha sempre dimostrato invece, un certo disinteresse. Ben diverso il ruolo del Consorzio Turistico, il quale, cerca di promuovere Volterra e il suo territorio. Evidentemente questo Ente ha a cuore la Torre, non si è messo in contrasto con i legittimi proprietari (Opera Primaziale di Pisa) e con gli organizzatori dell'evento a San Francisco (Camera di Commercio di Pisa e Comune di Psa); viceversa ne ha pianificato con loro la presenza, come avrebbe potuto fare il Comune, che non era poi così all'oscuro di tutto, poiché ne avevamo già parlato in ben due incontri tenutisi nella nostra sede, mesi or sono. Viene spontaneo pensare che il tutto sia falsato dalla pregiudiziale di carattere politico». Infine: «Non ci affidiamo troppo a questi moderni sistemi di comunicazione; i social forum possono essere pericolosi e travisare le intenzioni di chi comunica. Siamo artigiani e preferiamo chiarirci guardandoci in faccia».
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