Il Tirreno

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Da Marti alla Svezia per esporre le sue tele

Da Marti alla Svezia per esporre le sue tele

Elisa Muzzillo rappresenta l’Italia insieme ad altre sette connazionali alla rassegna Only Woman. «Porto con me l’orgoglio delle mie origini»

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MONTOPOLI. «Essere un artista non è semplice - recita la descrizione online della mostra - Ma essere artista e donna insieme è ancora più complicato». Tra coloro che ci riescono, però, c’è sicuramente la giovane Elisa Muzzillo, 21 anni, residente a Marti, nel Comune di Montopoli, che dai primi di gennaio sarà in Svezia per partecipare a un’esposizione d’arte in programma nella cittadina di Köping. Con lei altre sette ragazze italiane, scelte per rappresentare il nostro paese ad un evento dedicato al binomio tra arte e femminilità.

“Only Woman” recita il titolo della mostra, riservata ad artiste donna, che si terrà dal 3 al 16 gennaio per concludersi con la messa all’asta delle opere esposte, il cui ricavato sarà devoluto ad un’organizzazione impegnata per i diritti delle donne. Per l’occasione Elisa porterà in Svezia due delle proprie creazioni, mettendo in mostra i frutti di una passione che nasce da lontano, fin da giovanissima. «Avevo solo sette anni - ci racconta - quando mi iscrissi alla scuola di pittura Egol’Art del maestro Lorenzo Terreni». Una passione rivolta soprattutto all’arte figurativa, attraverso la pittura ad olio, che ha permesso ad Elisa, da un paio d’anni, di approdare anche all’interno del gruppo “Egola Artisti”. Nei mesi scorsi, praticamente per caso, l’incontro con l’artista Rosy Muntoni di Capannoli, organizzatrice della mostra per la selezione delle partecipanti italiane. «È stata una cosa casuale e improvvisa - spiega Elisa - Apprezzando il mio lavoro mi ha subito chiesto di partecipar. Un orgoglio anche per le mie origini».

Una bella soddisfazione per un hobby portato avanti da autodidatta, che Elisa riesce a far convivere con gli studi universitari. Il tutto, poi, in un paese come la Svezia che per lei ha un sapore tutto particolare, visto che la madre è proprio di origini svedesi. Il padre, invece, è originario della Calabria, ma il senso di appartenenza è prima di tutto montopolese: Elisa, infatti, ha chiesto e ottenuto dal Comune il patrocinio dell’amministrazione.

«Mi ha colpito, nella richiesta che Elisa ci ha inviato - racconta il sindaco Giovanni Capecchi - è stata soprattutto la motivazione, nella quale spiegava che essendo abitante di Montopoli, avrebbe avuto piacere di presentarsi sul catalogo della mostra con lo stemma del nostro Comune. Una bella dimostrazione contro il ritornello di chi denigra i giovani perché privi di interessi, sensibilità e senso di appartenenza».

«Siamo convinti - aggiunge l’assessore Cristina Scali - che sul territorio ci siano tanti ragazzi con queste capacità. Ragazzi, tuttavia, che spesso restano nascosti. Siamo quindi felici di aver conosciuto Elisa. Quando tornerà organizzeremo una mostra per lei anche a Montopoli».

Giacomo Pelfer

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