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Montopoli, ecco il nuovo volto di piazza Santa Chiara: sarà pronta nel 2015

Giacomo Pelfer
Questo il rendering dell’opera di rifacimento di piazza Santa Chiara a San Romano
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Questo il rendering dell’opera di rifacimento di piazza Santa Chiara a San Romano

San Romano: forme semplici per il cuore del paese. Illustrati tempi e costi di realizzazione del’opera

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MONTOPOLI VALDARNO. Una piazza dalle forme semplici, in linea con le sue attuali funzioni, ma dotata di una nuova pavimentazione che ne esalti il valore storico-artistico. Sarà questo il nuovo look di piazza Santa Chiara a San Romano, illustrato l'8 dicembre mattina nella Sala Medicea dell’adiacente convento. Un progetto atteso da anni, in un luogo simbolo per San Romano e per l’intero territorio. «Un’opera – ha annunciato il sindaco Giovanni Capecchi – che pensiamo di poter iniziare e completare nell’arco del 2015».

Il contesto. La necessità, del resto, di mettere mano alla piazza è ormai cosa nota, alla luce delle condizioni disastrate della pavimentazione, fatta a pezzi da decenni di mancata manutenzione e dalle sempre più ingombranti radici che stanno stanno mettendo a rischio perfino la stabilità del muro di via Gramsci. Il tutto a dispetto dell’importanza del luogo, aperto sulla facciata del cinquecentesco santuario di Maria Madre della Divina Grazia. «Un luogo di grande rilevanza sociale e spirituale» - ha esordito Capecchi ripercorrendo la storia del santuario - Un luogo sacro di riferimento regionale e non solo, nonché un fondamentale punto di aggregazione per la comunità».

Il progetto. Dallo scorso marzo, dopo la lunga trattativa con il convento (o meglio con la Provincia toscana dei frati minori) proprietaria di buona parte della piazza, l’amministrazione ha raggiunto l’accordo per un comodato d’uso di 15 anni. Da qui il progetto, che mantiene ferma l’attuale organizzazione degli spazi tra l’area a parcheggio, le aiuole e la fascia pedonale davanti alla chiesa, introducendo però alcune sostanziali novità. A cominciare dalla cosiddetta pavimentazione architettonica, con un impasto di cemento e pietre nell’area a parcheggio e un conglomerato di ghiaia color ocra nella fascia antistante il santuario. «Una scelta – ha detto l’assessore Alessandro Varallo – che garantisce un aspetto naturale e una buona durabilità nel tempo». Il progetto prevede poi la sostituzione completa della vegetazione, con la piantumazione di aceri al posto dei pini, il ripristino del prato all’interno delle aiuole nonché di specie da fiore ed arbustive. «L’intero progetto – ha aggiunto il sindaco – è pensato per rispondere sia alle funzioni permanenti della piazza (vale a dire scolastiche, religiose e commerciali) sia per usi ed eventi temporanei».

Tempi e costi. Il costo complessivo è stimato in circa 100mila euro, di cui almeno una metà arriverà attraverso un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, alla quale il sindaco Capecchi ha espresso il proprio ringraziamento. «Se vogliamo definirci un Comune turistico – ha proseguito – dobbiamo valorizzare i luoghi più significativi. Negli ultimi anni abbiamo subito il blocco degli investimenti, ma la nuova legge sul patto di stabilità attualmente in discussione ci lascia ben sperare. Pertanto mi sento di poter affermare che affideremo e completeremo i lavori nel 2015».

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