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il caso

Cascina, siringa ritrovata nel parco della scuola, i genitori dal sindaco

Una siringa in un parco (foto d'archivio)
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Una siringa in un parco (foto d'archivio)

Le famiglie preoccupate chiedono un intervento urgente al primo cittadino per eliminare il degrado

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CASCINA. La mattina del 6 dicembre una delegazione dei genitori che hanno i figli iscritti alla scuola materna don Pio Rossi di San Prospero ha voluto incontrare il sindaco Alessio Antonelli. Un faccia a faccia richiesto dopo che un bambino di quattro anni, che frequenta la scuola, aveva trovato all’uscita, una siringa nel parco dell’istituto e se l’è messa in tasca. L’episodio è durato lo spazio di qualche minuto ma ha comunque allarmato la comunità. L'alunno, dopo che i genitori si sono accorti che aveva una siringa in tasca, è stato portato all’ospedale di Cisanello per tutte le analisi del caso.

La siringa è stata poi consegnata al reparto di malattie infettive dove sarà analizzata. Secondo quanto riferisce il padre, l’alunno non si sarebbe bucato con l’ago ma la questione richiede prudenza e apre comunque un fronte sul mantenimento di uno spazio adiacente ad una scuola materna.La vicenda risale a giovedì 4 dicembre nel pomeriggio ed è avvenuto nello spazio dell’uscita dopo la consegna dall’alunno da parte delle maestre. Nella giornata di venerdì i genitori si sono rivolti anche ai carabinieri. La scuola materna don Pio Rossi è gestita dalla cooperativa Paim di Cascina ed, per una quota di iscritti, è in convenzione con il Comune.

«Il giardino in questione - spiega il sindaco Alessio Antonelli - faceva parte dell’ex oratorio. Purtroppo, l’istituto è vicino al sottopasso della strada Tosco-Romagnola e la sera è frequentata da persone non troppo raccomandabili. I genitori mi hanno riferito anche di altri elementi di degrado come i vetri rotti e scritte. Personalmente mi sono impegnato con le famiglie per cercare di risolvere insieme alla cooperativa sociale Paim la questione. Anche perché non è possibile che un giardino antistante ad una scuola presenti dei problemi e dei rischi simili».

Durante l’incontro sono state affrontate le possibili soluzioni al problema come l’installazione delle telecamere a presidio dell’area. «Compatibilmente con la normativa sulla privacy - dice il sindaco - prenderemo in considerazione anche questo tipo di deterrente».

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