Il presidio
Il porta a porta ci costa il 10% in più
La raccolta dei rifiuti sarà estesa a tutta la città: per coprire il servizio ritoccate le tariffe. Penalizzate le coppie
PONTEDERA. Le coppie che hanno un figlio, sono le più tartassate. Anche quelle che vivono da sole: siano giovani o anziane. La percentuale di aumento che è stata decisa dall’amministrazione comunale, per coprire il costo dell’ampliamento della raccolta dei rifiuti, porta a porta, per loro supera il quindici per cento.Va meglio alle famiglie più numerose, quelle che hanno un nucleo composto da quattro o più persone.
Addio cassonetti. L’annuncio è stato dato pochi giorni fa: entro la primavera del prossimo anno, tutta Pontedera avrà la raccolta con il sistema del Porta a porta (tranne le aree dove si raccoglie con Igenio). Questo per cercare di centrare l’obiettivo della differenziata almeno al 65%: vale a dire, l’obiettivo è quello di non portare in discarica i due terzi dei rifiuti che vengono raccolti sul territorio comunale.
E significa anche che saranno tolti (magari in maniera graduale) anche tutti i cassonetti che oggi, in alcune aree ci sono. Lungo le strade, quando sarà partita la nuova metodologia di raccolta, resteranno soltanto le campane verdi, quelle che accolgono il cosiddetto multimateriale (vetro prima di tutto, poi plastica e alluminio).
Una decisione che, però, serve anche per contrastare un altro fenomeno assai diffuso. E che fa anche molto arrabbiare: quello dell’abbandono dei sacchetti. O meglio, della “migrazione” dei sacchetti dei rifiuti, da un’area della città (dove la raccolta segue dei calendari precisi) all’altra, dove ci sono ancora i cassonetti tradizionali che raccolgono tutto.
Controlli e multe. Questo fenomeno è così assai diffuso (ne approfittano anche gli abitanti dei Comuni limitrofi, alcuni dei quali già da tempo, hanno deciso di fare il cosiddetto “porta a porta spinto”, cioè esteso a tutto il territorio e non solo ad aree parziali), che da tempo il Comune di Pontedera ha cercato di correre ai ripari, con alterne fortune.
Di recente è stato istituito anche un ispettore ambientale che perlustra in lungo e in largo la città, comminando multe ai trasgressori: se vengono colti sul fatto è assai semplice; se i rifiuti vengono abbandonati, allora si passa a una vera e propria azione investigativa, anche frugando all’interno dei sacchetti, a caccia di elementi utili che possono aiutare a risalire all’identità del trasgressore, da sanzionare.
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Gli aumenti. Estendere la raccolta con il porta a porta a tutta la città, signifca anche affrontare costi maggiori: da quelli straordinari, all’inizio, per informare, attraverso alcune assemblee pubbliche i cittadini delle zone interessate, e poi alla fornitura e alla consegna del cosiddetto “kit” per fare la raccolta (mastelli, secchi e appositi sacchetti), fino alle spese più strutturali, che riguardano il costo della gestione del servizio che prevede una raccolta capillare, strada per strada, casa dopo casa, dei sacchetti che i cittadini dovranno mettere fuori dalla loro porta. Per questo motivo il Comune ha dovuto ritoccare le tariffe che aveva varato un anno fa.
In media - ha spiegato l’assessore al bilancio Marco Papiani quando ha presentato il progetto al consiglio comunale - il ritocco si aggira sul dieci per cento. Ma non tutti, però, sono fortunati alla stessa maniera. Una famiglia comporta da tre persone (che siano madre, padre e un figlio o che abbiano un anziano al loro interno) se vivono in una casa di sessanta metri quadrati, pagheranno di imponibile per il servizio dei rifiuti, 241,6 euro l’anno. Un anno fa, la stessa famiglia, si è vista recapitare una bolletta più leggera del 16,2%: 209,9 euro.
E lo stesso accade per una coppia senza figli: se abita in sessanta metri quadrati, si vedrà recapitare una bolletta di 211,8 euro (che sarà gravata anche del 10 per cento di Iva e del 2,5 per cento di addizionale provinciale), mentre un anno fa aveva pagato 183,1 euro: il quindici per cento in meno.
Va un po’ meglio alle famiglie composte da quattro persone. Ma solo se abitano in alloggi più grandi di 80 metri quadrati: in questi casi (come si può vedere anche dalla tabella qui a fianco, l’incremento è di poco superiore al 3%. E a un single che abita in una casa di 120 metri: si vedrà ritoccare la sua bolletta di appena il 2 per cento.
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