Meno tensione alla cabina sotto accusa
Intervento precauzionale dell’Enel, che precisa: «Escluso ogni collegamento con la caduta dei fulmini»
SAN MINIATO. La cabina è perfettamente in regola, anche se Enel, in via precauzionale, ha provveduto ad abbassarne la tensione.
È questo l’esito del controllo effettuato sulla famosa centralina di via Battisti a San Miniato, indicata negli ultimi mesi dai cittadini come potenziale causa della pioggia di fulmini che sta colpendo le abitazioni vicine. La verifica di ieri avrebbe permesso di accertare il perfetto funzionamento degli impianti e delle apparecchiature.
«Anche la tensione – precisa l’ufficio stampa di Enel – è risultata perfettamente nei parametri. Ad ogni modo, per precauzione, i nostri tecnici hanno abbassato la tensione il più possibile, in modo da fugare ogni tipo di dubbio».
Una scelta dettata dalla necessità, in qualche modo, di tranquillizzare gli abitanti di via Battisti, anche se Enel ha comunque escluso e ribadito ogni possibile collegamento tra la propria centralina e il fenomeno dei fulmini.
Enel invierà nei prossimi giorni una nota scritta ai cittadini, che sarà inviata per conoscenza anche all’amministrazione comunale. Resta quindi da capire se la causa sia da ricercare negli impianti privati (a valle dei contatori), o all’origine ci sia in realtà un insieme di fattori.
Quel che è certo sono i danni, ingenti, mai verificatisi prima del 2013. A farne le spese, oltre agli elettrodomestici delle abitazioni, sono state soprattutto le apparecchiature del vicino Hotel San Miniato, che solo nel più recente episodio, quello del 16 ottobre, ha visto andare in tilt il centralino insieme ai controller del riscaldamento e della domotica, per un danno di oltre 10mila euro. Gli abitanti del quartiere, a giorni, torneranno a riunirsi, con l’obiettivo di chiedere un incontro all’amministrazione comunale.
Intanto, tra le ipotesi che circolano in città come possibile spiegazione del fenomeno, c’è anche quella relativa allo spegnimento del parafulmine posizionato in cima alla Rocca. Dall’ufficio tecnico del Comune, però, spiegano che non si può parlare di spegnimento in quanto si tratta di «un parafulmine “passivo”. Ad ogni modo, la distanza con l’area interessata dai fulmini è tale da escludere che la Rocca possa in qualche modo fare da “difesa” alle abitazioni di via Battisti». (g.p.)
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