Costretta a fare sesso davanti alla sua bambina
Arrestato un carpentiere di 28 anni in seguito alle ripetute minacce, aggressioni e violenze nei confronti della convivente, ora al sicuro in una struttura protetta
SAN MINIATO. Una settimana fa i carabinieri lo avevano arrestato perché li aveva aggrediti nel tentativo di impedire che la convivente, che lo aveva denunciato per maltrattamenti in famiglia, lasciasse la casa coniugale per essere accolta in una struttura protetta.
Il giorno dopo il giovane padre aveva patteggiato la pena di otto mesi ed era tornato in libertà. Ora i carabinieri lo hanno arrestato di nuovo e portato in carcere a Pisa, dando esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del tribunale di Pisa per le accuse di maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali che gli vengono rivolte dalla donna.
A quanto risulta ai carabinieri, liti, minacce e aggressioni in famiglia erano diventate una costante nella vita di una donna di 25 anni, di origine romena, che alcuni mesi fa si era decisa a chiedere aiuto ai militari anche se poi, forse convinta dall’uomo, aveva cambiato idea.
Il convivente, un carpentiere di 28 anni, di origine romena, era stato “invitato” a cambiare atteggiamento. Servizi sociali e carabinieri avevano però continuato a seguire la famiglia e proposto alla donna, che ha una figlia minorenne, l'inserimento in una struttura di accoglienza.
La domenica di una settimana fa c’era stata l'ennesima lite, terminata con l'intervento dei carabinieri per dare supporto alla donna, intenzionata a lasciare la casa. Decisione questa contrastata dall'uomo, che minacciava la convivente facendole credere che avrebbe fatto del male anche alla bambina. A nulla erano serviti i tentativi di farlo ragionare. Tanto che poi l’uomo era finito in manette.
Dopo l’allontanamento della casa familiare la donna ha raccontato e denunciato non solo episodi in cui sarebbe stata picchiata ma anche fatti più gravi su cui i militari stanno cercando di fare luce. La donna, motivo per cui è scattato l’arresto, avrebbe raccontato di essere stata costretta a subire rapporti sessuali contro la sua volontà in presenza della bambina.
La donna avrebbe detto di avere accettato quelle molestie nel timore che l’uomo potesse avere reazioni violente anche nei confronti della figlia, stando a quanto è stato riferito dai carabinieri della compagnia di San Miniato.
Ora il nucleo familiare è seguito anche dai servizi sociali e il provvedimento dell’arresto dell’uomo oltre all’accoglienza della donna, che abita nel comune di San Miniato, in una struttura protetta (dove sarà seguita attentamente) dovrebbe servire a stemperare gli animi e soprattutto a mettere fine una volta per tutte alle violenze in famiglia.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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