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Gli esercenti in municipio per convincere al dietrofront

Gli esercenti in municipio per convincere al dietrofront

CASCINA. Domani alle 10,30 saranno in Comune per incontrare il sindaco Alessio Antonelli. Sono alcuni commercianti del centro di Cascina che, nello stesso giorno, osserveranno una serrata fino alle...

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CASCINA. Domani alle 10,30 saranno in Comune per incontrare il sindaco Alessio Antonelli. Sono alcuni commercianti del centro di Cascina che, nello stesso giorno, osserveranno una serrata fino alle 12,30 per porre all'amministrazione comunale il problema di corso Matteotti chiuso al traffico e sempre più deserto. «Chiederemo al sindaco a cosa serve un corso così – spiega Massimo Croci del caffè “Il corso” – riproponendo la nostra soluzione di aprirlo al traffico almeno la mattina fino alle 15. Che abbiamo già messo sul tavolo della discussione da due anni, senza però ottenere risposte». Una questione mai chiusa e inasprita dall'ipotesi di mettere a pagamento alcune zone del centro di Cascina, di cui i commercianti hanno già discusso in una riunione. «Anche questo è un aspetto che compone la questione del centro della nostra città – riprende Croci –. In molti non sono d'accordo e sostengono le nostre ragioni. Numerosi cittadini ci hanno dato ragione e speriamo siano con noi in municipio. Se il sindaco non vorrà parlare con noi, almeno lo farà con i residenti e gli elettori di Cascina». Secondo il commerciante, infatti, esponenti della categoria hanno parlato col vice sindaco Giorgio Catelani, sottoponendogli la questione. «Abbiamo chiesto un incontro un mese fa, ma non abbiamo ancora ottenuto risposta. Ecco, ora è il momento di confrontarci davvero, perché non c'è più molto tempo per invertire la tendenza». Il nodo attorno a cui ruota tutto, quindi, è corso Matteotti, chiuso al traffico e pavimentato nel 2007. «Da allora hanno chiuso 60 negozi e, tranne che in rarissimi casi, non hanno più riaperto – riprende il commerciante –. Crediamo sia importante parlarne, anche perché oltre alla proposta di riaprire il corso la mattina, abbiamo promesso anche di assumere sei persone se la nostra idea sarà accolta. Secondo noi, col corso di nuovo transitabile dalle auto gli affari subirebbero un'impennata e ci sarebbero le condizioni di assumere ancora più persone. Senza contare il fatto che quelle saracinesche che sono da tempo abbassate potrebbero essere rimpiazzate da nuove attività». L'attesa quindi è per la risposta che la giunta di Alessio Antonelli darà ai commercianti. «Sarebbe un grande atto di coraggio da parte del sindaco – aggiunge ancora Croci – perché il Comune tornerebbe sui suoi passi ma darebbe nuovo slancio a Cascina. D'altra parte il piano delle chiusure dei centri storici è cominciato 30 anni fa, quando la situazione economica e sociale era ben diversa. Oggi tutto questo è sbagliato. E lo dimostrano le tante crisi che stanno vivendo numerosissime cittadine come la nostra». (a.q.)

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