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Batteri nell’acqua, chiusi i cancelli all’impianto sportivo

Tommaso Silvi
Batteri nell’acqua, chiusi i cancelli all’impianto sportivo

Allo Sporting Club di via dell'Olmo, vicino allo Scolmatore: l'attività è sospesa da una decina di giorni

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PONTEDERA. Una carica batterica fuori dalla norma presente nell’acqua corrente dell’impianto sportivo. Per questo il campo di calcio del centro Sporting Club, in via dell’Olmo, nei pressi dello Scolmatore, da 10 giorni ha chiuso i cancelli. Una tegola per diverse società sportive della zona, che utilizzavano il rettangolo verde per partite e allenamenti.

A frequentare lo Sporting Club, infatti, erano anche alcune squadre giovanili dell’Oltrera e , occasionalmente, i ragazzi della Berretti granata targata Us Città di Pontedera. «Da 8-9 mesi ci eravamo accorti che l’acqua non era del solito colore. Marrone, sporca, come se fosse piena di ruggine. Ci siamo rivolti ad Acque Spa e ci hanno spiegato che il fenomeno era legato alla nostra posizione, sul tratto terminale dell’acquedotto. Successivamente il problema è stato risolto ma probabilmente i tubi hanno risentito del lungo periodo a contatto con acqua carica di batteri e dopo alcune analisi ci siamo accorti della necessità di compiere un intervento risanatorio», spiega Aurelio Cavallini, presidente di Pontedera sport.

Costretti a girovagare nei centri sportivi della zona anche i tesserati della Polisportiva Valdera Aurora (ora ospitati a Treggiaia), squadra amatoriale che il sabato disputa le proprie partite casalinghe allo Sporting Club. I tempi necessari per il completamento dei lavori non sono ancora chiari, ma presto l’impianto dovrebbe tornare a disposizione degli sportivi. «Ho individuato tre ditte della zona e a ognuna ho chiesto un preventivo. Sono in attesa dell’ultima risposta e poi l’opera di disinfezione prenderà il via». Più delicata invece la scelta dei giorni in cui procedere con le operazioni.

«Dovremo chiudere l’acqua anche al ristorante del centro sportivo. Preferiremmo utilizzare i giorni di chiusura in modo da non penalizzare la loro attività. Stiamo studiando una soluzione». Nel frattempo le porte degli spogliatoi restano chiuse e le formazioni, da quelle giovanili agli amatori, in cerca di sistemazione. Aurelio Cavallini comunque si dice fiducioso su una ripresa entro breve tempo: «Faremo il massimo per far tornare la situazione alla normalità quanto prima. Sarebbe bastato controllare in precedenza l’acqua che scorreva nelle nostre tubature per risolvere il problema a monte. Ora l’intervento è più complesso e complicato, ma ormai è solo questione di qualche settimana. Sfruttando il periodo di sosta degli allenamenti ci occuperemo inoltre di ripristinare il manto erboso del campo di gioco, correggendo le imperfezioni affiorate dopo l’ultima ondata di maltempo».

 

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