Rimborsi Acque, c’è poco tempo
Riguarda chi ha pagato la depurazione senza essere collegato agli impianti. In Valdegola 2mila utenti
SAN MINIATO. La maggioranza dei cittadini non ne sa assolutamente niente, ma in molti vantano un credito nei confronti di Acque Spa per una parte di tariffa incassata ingiustamente fino al 2008. Per poterne beneficiare, però, è rimasto pochissimo tempo, e occorre fare domanda entro la giornata di martedì. Scade il 30 di settembre, infatti, la possibilità di chiedere la restituzione, da parte del gestore idrico, della cosiddetta “tariffa di depurazione” per gli utenti che di fatto non ne hanno usufruito.
Chi sono i creditori. L’opportunità riguarda quelle località o le singole abitazioni che non sono allacciate ad un impianto di depurazione: quelle utenze, in pratica, i cui scarichi vengono smaltiti autonomamente oppure convogliati in una rete fognaria locale non destinata a trattamento. Casi per i quali la Corte Costituzionale, con la sentenza 335 del 2008, ha stabilito la possibilità di richiedere la restituzione della quota pagata in bolletta nel periodo 2003-2008.
Il caso della Valdegola. Il tema ha interessato soprattutto le zone rurali, ma sembra riguardare anche un discreto numero di abitanti nel comprensorio del Cuoio. Sono quelli che vivono in abitazioni isolate, in campagna, che oggi sono esenti dalla tariffa di depurazione ma che l’hanno versata, senza saperlo, fino al 2008. In particolare, però, la questione interessa le frazioni della Valdegola, nel Comune di San Miniato, i cui scarichi vengono convogliati e smaltiti senza trattamento: sono in primo luogo le frazioni de La Serra, Corazzano, Balconevisi, Bucciano e altre piccole località, che insieme arrivano a contare almeno 2mila abitanti, e che potrebbero scoprire di aver diritto al rimborso. Nelle bollette inviate agli utenti della Valdegola fino al 2008, infatti, era presente la voce “Tariffa depurazione domestica”; oggi, invece, si trova scritto che “l’utenza non è allacciata alla depurazione”. È probabile, quindi, che molti possano aver diritto ad alcune centinaia di euro di rimborso. Per saperlo, l’unico modo è rivolgersi immediatamente ad Acque Spa e presentare apposita domanda.
Strani silenzi. A segnalare il caso sono gli esponenti del movimento Cinque Stelle, lamentando «l’assoluta mancanza di informazione nei confronti dei cittadini», in primis da parte del gestore. «Sul sito di Acque Spa – rilevano i Cinque Stelle di Santa Croce – non c’è alcun riferimento alla questione, al contrario di Pubbliacqua, gestore per la provincia di Firenze, che ha dedicato una parte del sito proprio all’informazione e alle istruzioni per ottenere il “giusto” rimborso». Il Movimento ha quindi messo a disposizione un modello da compilare e da inoltrare ad Acque tramite raccomandata o e-mail certificata, disponibile su www.santacroce5stelle.it. «A nostro avviso – aggiungono – è scandaloso che non sia stato fatto niente per informare gli utenti, neppure da parte delle amministrazioni comunali, a differenza di Comuni dell’area fiorentina. È inaccettabile. Quando si tratta di spillare soldi ai cittadini il sistema più diretto si trova sempre, ma quando un po’ di quei soldi te li devono rimborsare ogni mezzo per evitarlo è concesso».
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