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Pontedera

Restano in carcere i giovani accusati di stupro

Restano in carcere i giovani accusati di stupro

Il tribunale del riesame ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari. I due ventenni di Pontedera sono in cella da quasi 2 mesi: avrebbero drogato un’amica per abusarne

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PONTEDERA. Restano ancora in carcere i due ventenni di Pontedera accusati di avere avuto rapporti sessuali con un’amica dopo averla indotta, a sua insaputa, a consumare la cosìdetta droga dello stupro, Ghb, che oltre ad annientare i freni inibitori, può avere effetti sedativi e causare amnesie.

Il Tribunale del Riesame di Firenze, stando alle informazioni della Procura della Repubblica di Pisa, ha infatti respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dagli avvocati Salvatore Salidu e Anna Francini, difensori rispettivamente di Mattia Rizza e Edoardo Nieri. Dopo due mesi di carcere i due non hanno cambiato la loro versione: negano ogni responsabilità, sostengono di non avere usato alcun tipo di droga. La misura della custodia cautelare in carcere disposta dal tribunale di Pisa è stata dunque confermata ma i difensori dei due indagati non hanno ancora ricevuto, nonostante siano trascorse alcune settimane, la notifica del provvedimento contro cui con molta probabilità faranno ricorso per Cassazione ritenendo che in questa fase siano venute meno le esigenze della custodia in carcere.

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