Si allarga all’Arno la morìa di pesci allarme inquinamento
Arpat e polizia provinciale al lavoro per cercare le cause Quasi sicuramente uno sversamento. C’è una denuncia
SANTA CROCE SULL’ARNO. Una strage di pesci. Si allarga il problema dell’inquinamento che ha causato una morìa di pesci nell’Usciana, nel canale Collettore e da ieri mattina anche nell’Arno. Non solo a Pontedera, dove i pesci morti potrebbero essere una conseguenza dei liquami finiti nell’Usciana, ma anche a Santa Croce sull’Arno, quindi ancora più a monte dell’inquinamento segnalato già domenica a Montecalvoli, nel territorio di Santa Maria a Monte. Ieri mattina alcuni cittadini di Santa Croce sull’Arno hanno segnalato la nuova morìa all’altezza del ponte che collega al centro. L’ex assessore di Santa Maria a Monte Caroti ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica in cui si ipotizza uno sversamento abusivo e di conseguenza la responsabilità penale di chi non ha rispettato la legge per smaltire liquami.
La polizia provinciale, anche ieri pomeriggio, si è attivata - è infatti competente in materia di morìe di pesci - per cercare di capire le cause della morìa di pesci. Ieri pomeriggio è stato effettuato un lungo sopralluogo risalendo il corso del fiume Arno proprio per capire meglio la fonte dell’inquinamento.
Le piogge violente dei giorni scorsi - ma è solo una prima ipotesi - potrebbero avere causato un problema nello smaltimento di uno dei depuratori del distretto conciario. La polizia provinciale sta verificando anche questa possibilità. Arpat ha effettuato esami sia sui pesci morti che su campioni di acqua prelevati dall’Usciana e dall’Arno.
Intanto l’Arpat ha spiegato per quale ragione domenica i propri operatori non erano in servizio. «Non siamo un ente di primo soccorso: per questo motivo è opportuno che la cittadinanza, in caso di necessità, si rivolga alle forze di pronto intervento che hanno competenza generale». Ieri i tecnici Arpat che hanno effettuato il sopralluogo hanno rilevato come l'acqua del Canale Usciana fosse molto torbida, a causa probabilmente delle forti piogge dei giorni precedenti. Sono stati effettuati campionamenti di acqua nella zona dove è stata segnala la morìa ed a monte degli scarichi del depuratore. Le analisi di laboratorio che saranno effettuate nei prossimi giorni potranno dare eventuali indicazioni ulteriori, anche in considerazione della possibilità che in seguito alle forti piogge siano entrati in funzione i sistemi di "troppo pieno", sia del sistema fognario che degli impianti di depurazione della zona.
Rispetto ai pesci morti nell’Arno Arpat ha spiegato che si tratta prevalentemente di muggini, una specie che vive nelle acque salate e che soffre particolarmente la presenza di fango nell'acqua. Comunque, da questo punto di vista, informazioni più dettagliate potranno essere fornite dal servizio veterinario della Asl.
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