Neanche il tempo per il panettone l’assessore si dimette dopo tre mesi
Dietro la decisione di Patrizia La Porta ci sarebbe la volontà di chiudere con la mostra sul Rosso L’architetto Alberto Bartalini: «Voleva metter bocca sull’allestimento. Bene che se ne sia andata»
VOLTERRA. Mai come questa volta, la saggezza popolare dei proverbi calza a pennello: l’assessore alla cultura Patrizia La Porta non è arrivata a mangiare il panettone.
La sua esperienza all’interno della giunta volterrana si è fermata a tre mesi scarsi. E pensare che proprio per quella delega il sindaco Marco Buselli si era prodigato in una selezione in base ai titoli che lo aveva impegnato per oltre un mese dopo la sua rielezione.
La notizia delle dimissioni dell’ultimo assessore ad insediarsi è arrivata ieri pomeriggio; accompagnata di un comunicato stringato di neanche tre righe da cui si capisce che La Porta, nomen omen, ha chiuso la porta alla squadra di governo e che Buselli ha accettato la decisione assumendosi ad interim le deleghe alla cultura.
Secondo i bene informati, lo strappo è avvenuto durante la riunione di giunta di ieri. Ma già alcune settimane fa ci sarebbe stato un duro faccia a faccia con il primo cittadino.
Alla base del contendere ci sono vari temi ma su tutti spicca la mostra del Rosso Fiorentino che l’assessore avrebbe voluto chiudere e che invece, in forza del contratto stipulato con Arthemisia Group si protrarrà fino al 31 dicembre 2015.
«Non ci siamo trovati d’accordo su diverse linee di indirizzo - commenta l’ex assessore - e su progetti che riguardano il futuro. Non ho condiviso il piano politico della giunta Buselli, quindi non me la sono sentita di andare avanti».
La scelta di farsi da parte è arrivata ieri con la presa di coscienza di avere le mani legate sulle sorti culturali della città etrusca. E, nel primo pomeriggio ha rimesso le sue deleghe (tra cui l’istruzione) in quelle (di mani) di Marco Buselli.
«Sono situazioni e scenari che possono accadere - dice il sindaco - avevamo una visione diversa su alcune iniziative e lei, in tutta serenità, ha preso la decisione di andarsene. Non l’abbiamo ostacolata in nessun modo».
Che le divergenze sul Rosso Fiorentino siano alla base delle dimissioni dell’assessore lo confermano anche le parole del regista della mostra, l’architetto Alberto Bartalini.
«Ho inviato un telegramma al Comune di Volterra - dice - per congratularmi sull’uscita di giunta dell’assessore. Voleva mettere bocca sulla mostra senza averne titolo. Oltretutto, non era neanche di Volterra». Probabilmente, qualche opinione di troppo sull’allestimento e l’impossibilità di determinare il proprio lavoro ha spinto la professionista di Certaldo a farsi da parte.
Il sindaco Buselli conferma che per la nuova nomina sarà questione di pochissimo tempo. Tra i candidati spuntano anche nomi di personaggi stavolta legati a Volterra.
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