Il Tirreno

Pontedera

«Guerra a consumi e inquinamento»

di Cristiano Marcacci
«Guerra a consumi e inquinamento»

Patron Colaninno traccia le strategie future della Piaggio. Nuovo progetto di potenziamento per gli stabilimenti in India

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PONTEDERA. Non può non coinvolgere Pontedera, dove batte forte il cuore del Gruppo Piaggio, la recentissima decisione annunciata dal “presidentissimo” Roberto Colaninno nel corso del weekend della MotoGp a Misano Adriatico. La scelta di anticipare di un anno, a partire dal 2015, il debutto dell’Aprilia (con il team di Fausto Gresini) nella classe regina del Motomondiale implica numerose valenze significative per lo stabilimento pontederese, il cui reparto Meccanica è già più volte salito agli onori della cronaca per aver fatto da “culla” ai motori che spingono e fanno vincere il marchio di Noale nel campionato Superbike.

Colaninno è certamente un appassionato di corse e non gli piace certamente rimaner dietro agli avversari. Lui vuole vincere, ma non solo in pista. Come tutti i “businessman” della sua categoria, lo vuol fare anche sul mercato e in questo senso l’Aprilia in MotoGp nasconde un corposo progetto di ricerca tecnologica che sarà sviluppato anche e soprattutto a Pontedera e che sarà messo a disposizione della mobilità del futuro e della vasta clientela del Gruppo Piaggio nel mondo.

A questo proposito, decisamente illuminanti e dispensantrici di fiducia e ottimismo sono risultate le dichiarazioni che patron Colaninno ha rilasciato in esclusiva nei giorni scorsi a “La Gazzetta dello Sport”. Come ha fatto giustamente rilevare il quotidiano, l’anticipo dei tempi da parte di Aprilia e Piaggio rappresenta in tutto e per tutto una nuova sfida da parte del “made in Italy” ai colossi giapponesi.

«Dobbiamo coltivare, rafforzare e portare all’estremo – ha affermato Colaninno – ogni aspetto peculiare della nostra identità. Che non è solo la forza dello “stile italiano”. Noi, infatti, vendiamo sia “stile italiano” che tecnologia all’avanguardia».

Al presidente Piaggio piace l’idea delle corse viste anche come “laboratorio” per studiare, progettare e realizzare la mobilità del futuro.

«Nelle corse – ha spiegato Colaninno nell’intervista a “La Gazzetta dello Sport” – possiamo fare ricerca e sviluppo. Le ritengo infatti un laboratorio fondamentale per tante soluzioni che possono servire alla mobilità del domani. Prendiamo, ad esempio, l’Mp3: è stato un prodotto rivoluzionario. Non esisteva, lo abbiamo inventato noi. È una dimostrazione del nostro impegno ad immaginare le necessità del futuro dei nostri clienti. Ci siamo arrivati prima degli altri. Ora, la nostra prossima sfida tecnologica è quella di lavorare sulla massima riduzione dell’inquinamento e sul contenimento dei consumi di carburante. Sono due “driver” fondamentali per cogliere i nostri obiettivi di crescita».

Una crescita che Pontedera dovrà condividere giocoforza con l’Asia meridionale.

«Piaggio – ha puntualizzato Colaninno – ha più che triplicato le vendite di Vespa in dieci anni, anche costruendo fabbriche dall’altra parte del mondo. Non a caso nei prossimi giorni sarò in India per dare il via ad una fase di sviluppo dei nostri stabilimenti laggiù, che stanno cogliendo segnali di ripresa dell’economia tornando alla grande espansione di quell’area dove vivono un miliardo e duecento milioni di consumatori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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